mercoledì, Ottobre 28, 2020
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Convalidato l’arresto di Tulliani: così si chiude la dinasty familiare di Fini

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Chi semina vento raccoglie tempesta:convalidato l’arresto di Tulliani, la triste parabola politica ed umana dell’ex Presidente della Camera Gianfranco Fini aggiunge l’ennesima perla alla lunga collana già accumulata.

Il Fini che al culmine della sua carriera istituzionale confabulava con alti magistrati atteggiandosi a moralista e censurando le vicende giudiziarie dell’allora Premier e suo alleato di ferro Silvio Berlusconi, poi tradito per la disastrosa esperienza di Futuro e Libertà che vide i parlamentari ex AN eletti con i voti del centrodestra passare inopinatamente all’opposizione e tentare più volte di defenestrare il Governo scelto dagli Italiani, oggi vive il suo momento più amaro.

Dopo lo spaventoso fallimento elettorale di Fini del 2013 seguito al tradimento del centrodestra che venne duramente punito dagli Italiani, e la incredibile vicenda della casa di Montecarlo donata ad Alleanza Nazionale da una nobildonna romana per sostenere la “giusta battaglia” di una politica patriottica, e poi vergognosamente svenduta ad una fantomatica società anonima off-shore avente sede nell’ennesimo paradiso fiscale ai Caraibi dietro la quale si nascondeva il cognato di Fini stesso siamo giunti – in un crescendo rossiniano – all’odierno finale che ha del farsesco.

Lo stesso Giancarlo Tulliani, fortunato acquirente della casa di Montecarlo ad un quarto del valore di mercato all’insaputa dell’ex Presidente della Camera che giurava e spergiurava di non conoscere l’effettivo compratore a prezzo di saldo, poi espatriato a Dubai e ricercato da marzo per un mandato di arresto internazionale derivante da una indagine per riciclaggio dei proventi delle “slot machine” è stato arrestato venerdì all’aeroporto della capitale araba ed ha subito ieri la convalida dell’arresto per 2 mesi da parte della magistratura di Dubai.

A prescindere dall’esito della grave indagine penale a carico di Giancarlo Tulliani che parrebbe coinvolgere anche il cognato Fini, l’aspetto morale che caratterizza tutta la vicenda di questa autentica Dinasty familiare di Fini e signora appare di uno squallore assoluto.

Cosa dovrebbero pensare oggi i vecchi militanti del Movimento Sociale Italiano che hanno annoverato nelle proprie file 33 caduti negli anni di piombo che non vollero ammainare il tricolore di fronte alle minacce dell’antifascismo militante del proprio ex Segretario nazionale che indegnamente raccolse la eredità di politica Giorgio Almirante?

Cosa penseranno del tradimento politico del 2010 dell’ex Presidente della Camera tutt’oggi destinatario di vitalizio e privilegi principeschi a spese degli Italiani, del successivo disastro elettorale del 2013 quando gli elettori vollero punire duramente il voltafaccia compiuto, della svendita vergognosa della casa di Montecarlo al cognato di Fini, della latitanza a Dubai dello stesso cognato per sfuggire ad una indagine per riciclaggio internazionale ed infine della odierna convalida dell’arresto di Giancarlo Tulliani a Dubai in attesa dell’estradizione dello stesso?

Meglio tacere forse, e fare come insegnava il grande Dante Alighieri: non ti curar di loro ma guarda e passa.

                                                                                    Il Conte Rosso

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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