mercoledì, Ottobre 28, 2020
Home > Marche > Pittrice scomparsa, a Giulianova il corpo di Renata Rapposelli?

Pittrice scomparsa, a Giulianova il corpo di Renata Rapposelli?

Forse il corpo di Renata Rapposelli potrebbe essere trovato a Giulianova e non nei pressi della sua abitazione di Ancona come inizialmente si poteva supporre. L’ipotesi che sia deceduta sembra prendere infatti concretezza ogni giorno che passa. Gli investigatori sembrano aver concretato le indagini a Giulianova e questa mattina verrà ascoltata la figlia di “Reny”, che potrà confermare o meno le precedenti dichiarazioni fornite da ex marito e figlio della pittrice scomparsa. I recenti racconti fatti dai due, indagati per omicidio in concorso e per occultamento del cadavere, avrebbero infatti gettato un’ombra inquietante su tutta la vicenda. Ed ora gli inquirenti sono ben intenzionati a chiarire tutti gli aspetti del caso.

Sembrerebbe in effetti essere venuto alla luce un certo “rancore” da parte dei due uomini della famiglia nei riguardi della pittrice e di certo alcuni aspetti delle loro dichiarazioni presentano molti aspetti controversi. Ora verrà passata al setaccio l’intera zona intorno all’abitazione di Giuseppe e Simone Santoleri. L’altra figlia di Renata aveva invece mantenuto con la madre un buon rapporto e si vedevano abbastanza spesso, anche perché la giovane vive ad Osimo.  Ex marito e figlio sono attualmente collocati un un B&B. Potranno riprendere possesso della propria abitazione non appena il Reparto Investigativo Scientifico dei Carabinieri avrà ultimato il proprio lavoro.

L’ultimo a vedere la donna, proprio il 9 ottobre, sarebbe stato Santoleri che, secondo il suo racconto, l’avrebbe lasciata a due chilometri da Loreto senza riaccompagnarla a casa ad Ancona dopo un litigio. I militari si sono recati a Loreto per un sopralluogo al fine di esaminare i dettagli della descrizione dei fatti fornita dall’ex marito.

L’uomo avrebbe dichiarato di aver lasciato Renata non troppo distante dalla Santa Casa di Loreto e di aver poi perso le sue tracce. Per quanto riguarda invece il figlio, ha raccontato di aver visto con i suoi occhi quanto accaduto nell’ambito dell’ultimo litigio tra i due. Gli ex coniugi si stavano scontrando per l’assegno di mantenimento. “È ancora innamorato di mia madre – ha dichiarato a Chi l’ha visto? – , non può averle fatto del male”. Renata sosteneva di dover ancora avere dall’ex 3000 euro di arretrati dagli assegni di mantenimento. Santoleri avrebbe invece detto invece di non doverle dare più di 1800 euro.

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *