lunedì, Novembre 29, 2021
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OSTIA, TRACOLLO DEL PARTITO DEMOCRATICO ED AVANZATA DI CASAPOUND

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Ad Ostia i risultati definitivi delle elezioni amministrative anticipate dopo 2 anni di commissariamento seguito allo scandalo di Mafia Capitale hanno dato un risultato chiaro ed inequivocabile a tutta la politica nazionale.

Confermato lo scontato ballottaggio fra Giuliana di Pillo, candidata del Movimento 5 stelle al 30,2% dei consensi e Monica Picca, rappresentante unitaria del centrodestra al 26,7% dei suffragi pur nell’enorme astensionismo che ha superato anche le più pessimistiche previsioni tenendo lontani dalle urne il 64% dei cittadini ormai stanchi e disgustati dalla politica politicante, le grandi sorprese nelle urne sono venute da due risultati senza precedenti, almeno nelle proporzioni verificatesi.

Da una parte l’autentico tracollo dei partiti di governo, rappresentati ad Ostia dal solo Partito Democratico senza cespugli vari crollato al 13,7% dei consensi, un dato che fornisce il quadro dell’effettivo consenso che oggi nelle periferie delle metropoli Italiane sosterrebbe l’attuale governo Gentiloni, non votato dai cittadini e sorretto dalla premiata ditta Renzi-Alfano che oggi più che mai – dopo l’ennesimo flop elettorale che si sta profilando alle regionali siciliane che vede il candidato di centrosinistra attestarsi intorno al 18% dei suffragi – subisce un avviso di sfratto da Palazzo Chigi con effetto immediato.

L’altra autentica sorpresa delle elezioni ad Ostia è la grande avanzata di Casapound Italia e del suo giovane candidato Luca Marsella che ottiene il 9% dei voti dei cittadini del litorale romano, nonostante la consueta campagna di demonizzazione del movimento patriottico condotta da gran parte dell’establishment rintanato nei palazzo del potere.

Il grande risultato ottenuto dai ragazzi e dalle ragazze di Casapound dà la misura della stanchezza degli Italiani perbene nei confronti del degrado e della cattiva amministrazione che da troppi anni affligge le periferie romane, vittime della malapianta della politica politicante, sempre più autoreferenziale e chiusa nel teatrino del potere, e sempre più distinta e distante dalle famiglie Italiane che stentano ad arrivare alla fine ed a vedere riconosciuti i propri diritti di cittadini.

L’anima della battaglia di CasaPound che ha riscosso il crescente consenso dei cittadini è stato il 28enne Luca Marsella, nato e cresciuto ad Ostia, lavoratore precario come molti giovani della sua età, e sempre in prima fila negli ultimi anni sulle barricate di numerose battaglie sociali sul territorio.

In prima fila nella occupazione sociale di palazzi abbandonati per dare un tetto a famiglie italiane in emergenza abitativa, nei presidi siti presso scuole e spazi pubblici abbandonati, nel sostegno ai genitori dei bambini disabili del territorio e nelle numerose iniziative per la difesa delle strutture sanitarie pubbliche e per il contrasto della immigrazione clandestina. Un ragazzo dalla faccia pulita che ha sfidato i partiti tradizionali per restituire dignità ad Ostia e ai suoi cittadini, vittime del degrado degli ultimi anni di mala amministrazione.

E stavolta nemmeno la trita e ritrita retorica dell’antifascismo – utile solo a nascondere i reali e drammatici problemi dei cittadini abbandonati dai propri rappresentanti – è più riuscita a sbarrare il passo ai ragazzi di CasaPound Italia ad Ostia: le parole d’ordine di Marsella che suonano “Siamo il sindacato del popolo, punto di riferimento dei cittadini” hanno attirato il consenso degli Italiani perbene, stanchi di essere ospiti a casa propria ad Ostia come nel resto d’Italia: e come ha detto stanotte il candidato di CasaPound, questo è solo l’inizio.

Il Conte Rosso