domenica, Ottobre 17, 2021
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Sofia, malaria contratta in ospedale: errore umano?

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TRENTO – Sofia, morta a 4 anni a causa della malaria, ha subito il contagio in ospedale. Lo ha dichiarato il ministro della Salute Beatrice Lorenzin escludendo così in via definitiva la possibilità che la piccola abbia contratto la malattia a causa della puntura di una zanzara. Il ceppo sarebbe lo stesso di altre due piccole pazienti ricoverate nella stessa struttura.

Il ceppo del parassita malarico corrispondebbe infatti perfettamente a quello identificato in due bimbe del Burkina Faso, ricoverate nel nosocomio trentino in quei giorni.

Sofia Zago, che non aveva viaggiato verso paesi a rischio, si era ammalata dopo essere stata in ospedale a Trento, dove si stava trattando una famiglia che aveva contratto la malaria durante un viaggio nel loro paese d’origine.

E questo è un elemento rilevante per poter fare luce su cosa davvero sia accaduto dal giorno in cui la piccola è giunta al Santa Chiara di Trento fino al trasferimento a Brescia.

“Possiamo categoricamente escludere che la malaria sia stata contratta fuori dall’ospedale”, ha affermato il ministro della Salute Beatrice Lorenzin a margine di un summit di salute del G7 a Milano.

L’ospedale di Santa Chiara ha insistito sul fatto che vengono utilizzati solo aghi monouso. La malaria si era diffusa in Italia nel XIX secolo, ma è stata sradicata nel 1962. I risultati dei test mostrano che le altre due piccole pazienti e Sofia sono state colpite dallo stesso ceppo, il che significa che la malattia potrebbe essere stata trasmessa a causa di un errore umano.

La bambina era stata colpita da malaria cerebrale, la forma più grave della malattia. Questo tipo aggressivo di morbo viene trasmesso dal Plamodium Falciparum, la specie più aggressiva di un protozoo parassita trasmesso dalla zanzara Anopheles. La morte, nei casi più gravi, può arrivare entro 24 ore. La malattia è diffusa prevalentemente nell’Africa Sub-sahariana, in Asia, in America centrale e del Sud.

l.m.