giovedì, Ottobre 22, 2020
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Pittrice scomparsa, parla la figlia: nuovi elementi per le indagini

GIULIANOVA – Pittrice scomparsa, sentita la figlia. Gli inquirenti mantengono sulle sue dichiarazioni il massimo riserbo. Ma sembra siano emersi nuovi elementi utili per le indagini. Nel frattempo è stata dissequestrata la casa di Simone e Giuseppe Santoleri, figlio ed ex marito della donna, precedentemente allocati presso un B&B, che ora hanno potuto riprendere possesso del proprio domicilio a Giulianova.

Il sequestro era stato disposto per rinvenire eventuali tracce della donna scomparsa. Padre e figlio sono indagati per omicidio ed occultamento di cadavere. Ma per la magistratura si tratta ancora di un’ipotesi, tutta da accertare. Nessun riscontro utile purtroppo è arrivato dalle telecamere che potrebbero confermare l’ipotesi del rientro della pittrice scomparsa a Loreto. Questo perché, essendo passato troppo tempo, reperire le immagini risulterebbe un’impresa quasi impossibile. Si attende quindi ora l’esito dei prelievi effettuati dai militari del Ris. Nel mentre i carabinieri di Ancona hanno sequestrato i cellulari degli indagati.

L’ultimo a vedere la donna, proprio il 9 ottobre, sarebbe stato Santoleri padre che l’avrebbe lasciata a due chilometri da Loreto senza riaccompagnarla a casa ad Ancona. I militari hanno quindi effettuato un sopralluogo al fine di esaminare i dettagli della descrizione dei fatti.

L’uomo avrebbe dichiarato di aver lasciato Renata non troppo distante dalla Santa Casa di Loreto e di aver poi perso le sue tracce. Per quanto riguarda invece il figlio, avrebbe raccontato di aver visto con i suoi occhi quanto accaduto nell’ambito dell’ultimo litigio tra i due. Gli ex coniugi si stavano scontrando per l’assegno di mantenimento. Secondo indiscrezioni, la donna si sarebbe convinta a recarsi a casa dei familiari a Giulianova sulla base della notizia di una presunta malattia del figlio. Tra l’altro, proprio di recente, sono venute fuori dichiarazioni sconvolgenti da parte del figlio circa una presunta ossessione della madre di volerlo purificare in quanto ritenuto “posseduto dal demonio”. Certo, si tratta di dichiarazioni che, se confermate, getterebbero un’ombra ancora più inquietante sul caso, già di per se stesso decisamente complesso.

 

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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