martedì, Ottobre 27, 2020
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Giuseppe Santoleri, l’ex di “Reny”:”Mio figlio mi ha salvato dalla strada”

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GIULIANOVA – Emergono nuovi elementi, evidenziati dal legale della difesa Gianluca Carradori, relativamente alle notizie recentemente apparse sul caso di Renata Rapposelli ed i ruolo che avrebbero nella vicenda l’ex marito Giuseppe Santoleri ed il figlio Simone. Secondo l’avvocato, le informazioni venute alla luce nell’arco degli ultimi giorni, sarebbero state viziate e stravolte dai rapporti intercorsi tra Simone ed i soggetti che hanno fornito le ultime testimonianze.

“Innanzitutto – dichiara il legale – Giuseppe Santoleri guida ed anche per lunghe distanze. Ne sono stato testimone io stesso. Per quanto riguarda il rapporto con il figlio, sono 7 anni che si prende cura del padre, che cucina per lui, si occupa di tutto. E’ stato grazie a lui se l’uomo, che viveva in auto dopo la separazione nei pressi della stazione di Ancona, ha avuto di nuovo un tetto sulla testa.”.

“Infine – aggiunge-, relativamente alla versione fornita dalla vicina di casa e dai conoscenti di Simone, mi sento in dovere di mettere in evidenza che queste persone hanno avuto contrasti in un recente passato con il figlio di Renata Rapposelli. Per cui, quando parlano della sua indole violenta e anche dell’auto portata in officina devo puntualizzare quanto segue: l’auto non è stata affidata ad un’officina ma ad un meccanico a causa di problemi con il cambio e nello specifico con l’inserimento delle marce. Simone fa tutto ciò che è possibile per il padre da 7 anni e non ha mai avuto atteggiamenti aggressivi nei suoi confronti per come è stato raccontato. Infine Renata faceva parte di un gruppo di preghiera ed ex marito e figlio si sono spiegati il suo allontanamento come un gesto volontario riconducibile ad un momento per lei magari particolarmente difficile. Hanno pensato si fosse rifugiata dalle suore o comunque in un istituto religioso per superare il proprio dolore”.

 

Nel frattempo i Ris hanno effettuato un secondo sopralluogo a Giulianova nei locali nella disponibilità di Giuseppe e Simone Santoleri a seguito della segnalazione della vicina di casa che avrebbe affermato di aver sentito dei rumori nella notte tra il 9 ed il 10 ottobre. L’interrogatorio di padre e figlio si terrà presso il Comando dei Carabinieri di Ancona martedì 14 novembre alle ore 11.

Lucia Mosca

 

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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