sabato, Ottobre 24, 2020
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Caso Ostia: i delinquenti, meglio ancora se violenti, sono fascisti per definizione?

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Sembrerebbe diventato automatico che i delinquenti, per di più quelli pericolosi, siano tutti etichettati come fascisti anche se non hanno nulla a che vedere con il fascismo e meno che meno con organizzazioni di destra.

Chi picchia, a qualsiasi titolo, sembra essere fascista di fatto: così anche chi esprime un parere diverso dal parere della sinistra “politically correct”, ed ancor di più bisogna stare attenti a esprimersi su certi argomenti altrimenti si diventa razzisti, omofobi e sessisti.

E’ diventato stucchevole e sempre più insopportabile assistere al teatrino di questi continui ed ossessivi attacchi ideologici provenienti da Sinistra e GRILLINI.

La SINISTRA COMUNISTA conosce bene cosa significa VIOLENZA poiché ha saputo sempre ben USARE la violenza, come la storia VERA insegna rammentando i 100 milioni di vittime provocate in tutto il mondo dai regimi del cosiddetto socialismo reale.

I GRILLINI non hanno ancora usato la VIOLENZA FISICA, MA SANNO BENISSIMO USARE LA VIOLENZA VERBALE da autentici combattenti da tastiera, tranne poi fuggire INDECOROSAMENTE di fronte ad un confronto faccia a faccia.

Quindi attribuire solo alla destra il marchio FASCISTA E VIOLENTO, è la classica operazione mediatica di INFIMA SPECULAZIONE politica.

La violenza è esistita da sempre ed appartiene a TUTTI coloro che la esercitano, a prescindere dal colore politico dei responsabili.

FASCISMO, COMUNISMO, GRILLISMO, poco importa, il violento è violento.

Emblematico il caso avvenuto ad OSTIA.

Attribuire l’atto indegno, violento e assurdo compiuto ad Ostia contro un Giornalista, da parte di un componente della famiglia Spada, tacciato come appartenente a CasaPound e di conseguenza FASCISTA.

Nulla di più falso se invece ci si limitasse a leggere le affermazioni del responsabile dell’aggressione, definitosi simpatizzante del Movimento 5Stelle: è chiaro quindi che la conseguente caccia alle streghe contro la violenza fascista diventa strumentale, FALSA e FUORVIANTE.

Ovviamente il fatto in sè deve essere condannato senza alcuna esitazione, ed il responsabile dovrà pagare per la sua violenta aggressione, ma nessuno, nè giornalisti anche se famosi, nè politici nazionali hanno il diritto alterare la verità con affermazioni e attribuzioni che non solo non trovano riscontro, ma addirittura sono fantasiose.

Si guardino bene i Signori della Sinistra ed i Grillini dal proseguire nella caccia alle streghe, poiché questo loro modo di fare, ALIMENTA ODIO e DIVISIONI.

E la caccia al fascista serve solo a distogliere l’attenzione dai problemi reali e drammatici dei cittadini di Ostia: proseguendo nel tentativo di demonizzazione della legittima protesta popolare interpretata dalle ragazze e dai di CASAPOUND dalle periferie romane si leverà un vento di tempesta che presto soffierà sui palazzi della politica nazionale, e nulla potrà fermarlo.

Ettore Lembo

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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