sabato, Novembre 27, 2021
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CASINI, IL RITORNO: ALLEATI CON IL PD E ANCHE CON PISAPIA E BERSANI

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A volte (anzi quasi sempre) ritornano: dalle pagine degli archivi salta fuori un nome nuovo per la politica italiana, cioè quello di Pierferdinando Casini.

I risultati della sua ultraquarantennale carriera politica e le sue 34 primavere trascorse in Parlamento ove approdò nel lontano 1983 sotto le insegne della Democrazia Cristiana sono sotto gli occhi di tutti, ma il nostro non intende gettare la spugna: è notizia di ieri lo svolgimento nella natia Bologna all’Hotel Carlton della Assemblea dell’ennesima formazione neocentrista partorita dalla inventiva politica di Casini, ovvero dei “Centristi per l’Europa”.

Ammesso e non concesso che il Vecchio Continente avvertisse il bisogno del sostegno dei centristi di Casini va rilevato che il nuovo movimento (originariamente denominato “Centristi per l’Italia” con ulteriore articolazione denominata “Centristi per la Sicilia” sotto l’egida dell’ex Presidente dell’UDC D’Alia) parte su basi piuttosto precarie, annoverando al proprio interno un totale di 3 deputati e 2 senatori, tutti eletti ovviamente sotto altre insegne.

Fondato a febbraio per continuare a sostenere il PD renziano dopo lo strappo dell’UDC che si è riavvicinato alle originarie posizioni di centrodestra, al di là della vorticosa girandola di nomi che apparirebbero potenzialmente superiori al numero dei sostenitori riscontrato il movimento finora si è distinto – oltre che per la scomoda poltrona di Presidenza della Commissione Parlamentare sulle Banche affidata allo stesso Casini sotto l’egida renziana – per il baldanzoso appoggio garantito in Sicilia al candidato del centrosinistra Fabrizio Micari, conclusosi con il fallimento elettorale sotto gli occhi di tutti.

E nel fallimento generale i casiniani si sono voluti distinguere per l’idea di stipulare una alleanza elettorale con Alleanza Popolare di Angelino Alfano, concretizzata nella presentazione di una lista comune alle regionali siciliane che è riuscita nel non facile compito di restare fuori dal Parlamento di Palermo, rimanendo al di sotto della soglia di sbarramento elettorale e compiendo un autentico capolavoro politico.

Evidentemente non soddisfatto di tali brillanti risultati Casini ha rincarato la dose indirizzando ieri la assemblea nazionale dei “Centristi per l’Europa” che ha preannunciato per le prossime politiche una alleanza di ferro con il Partito Democratico di Renzi, eventualmente estensibile anche al “Campo Progressista” di Pisapia nonché agli scissionisti “Art. 1 – Movimento Democratico e Progressista” di Bersani e D’Alema.

Cosa dire dell’ambizioso progetto politico varato ieri dalla assemblea nazionale dei “Centristi per l’Europa”? Ai posteri l’ardua sentenza.

Gianni Brandi