mercoledì, Ottobre 28, 2020
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MASSIMO GILETTI TRIONFA DOPO IL GIALLO AUDITEL

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Il grande successo registrato dal ritorno di Massimo Giletti alla prima ieri sera su La7 con l’esordio di “Non è l’Arena” viene finalmente confermato dai dati Auditel comunicati stranamente oggi alle 17:20 in grande ritardo sull’orario consueto previsto alle 10 del mattino: la prima puntata del talk show di Giletti ieri sera ha registrato un ascolto netto di quasi 2 milioni di spettatori con uno share che ha sfiorato il muro del 9%, moltiplicando per quasi 6 volte i dati medi per il prime time domenicale de La7 che fina alla settimana scorsa otteneva circa 400 mila spettatori con una audience media dell’1.5%.

Su Raiuno, invece, l’appuntamento in prima serata con “Che tempo che fa” dalle ha registrato un ascolto medio di circa 3.2 milioni di spettatori con uno share che non è andato oltre la soglia del 14%. (con risultati davvero troppo bassi tenendo conto degli ingenti investimenti che la Rai ha fatto in questi mesi a spese dei contribuenti che pagano il canone per portare Fazio nel prime time della rete ammiraglia della tv di Stato).

Confermato quindi il grande ritorno in video di Giletti e del suo gruppo di giovani e validi cronisti d’inchiesta, e finalmente allentata la suspence creata dalla attesa dei dati aveva subito generato diverse e contrapposte scuole di pensiero a seconda che esse provenissero dagli ambienti RAI o dalla libera concorrenza.

Se lo storico dirigente RAI Giancarlo Leone ironizza sul ruolo di co-protagonista nel teatro televisivo che Auditel rivendica, facendosi attendere come fanno le star, dalle cui labbra tutti pendono, altri non hanno accolto volentieri i notevoli ritardi con cui sono stati diffusi i dati Auditel di ieri sera nonostante la grandissima attesa per la maxisfida davanti al telecomando, che vedeva competere da una parte i già lanciati           ( si fa per dire ) Che tempo che fa di Fabio Fazio la cui audience su Rai 1 non sembra

lontanamente all’altezza dell’ingaggio del conduttore e Le Iene su Italia 1 ( rete Mediaset) che ieri presentava l’atteso servizio sulle numerose accuse di molestie sessuali mosse da attrici e modelle a carico del regista Fausto Brizzi.

Dall’altra parte ieri si registravano i debutti della fiction sul popolare tema della mafia Rosy Abate su Canale 5 ed infine il nuovo talk di Massimo Giletti Non è l’Arena su La7 alla prima puntata dopo il burrascoso allontanamento del popolare conduttore da parte della RAI che con lui ha perso una delle poche punte del giornalismo d’inchiesta dell’emittente pubblica.

Notevole perplessità in particolare ha manifestato l’editore di La7 Urbano Cairo esprimendo il proprio stupore sui gravi ritardi nella diffusione dei dati di ascolto proprio dopo il primo duello tra Fazio e Giletti. Non voglio pensare male, anche se qualcuno diceva che a pensar male si fa peccato ma si indovina ha commentato Urbano Cairo. Comunque aspettiamo di vedere i dati, intanto ieri sera Cairo ha detto di essersi goduto la prima di Giletti che è stata eccellente.

Una bella pagina di giornalismo quindi quella scritta ieri sera da Giletti e dal suo team all’esordi di “NON E’ L’ARENA”: grande merito a Urbano Cairo ed a La7 per essersi assicurati la collaborazione di Giletti, ma cosa dire invece dell’inqualificabile comportamento della struttura RAI che mentre firma un contratto faraonico per 4 anni Fabio Fazio traslocato la domenica sera su RAI1 con risultati deludenti mette invece alla porta un grande professionista libero ed indipendente come Massimo Giletti, che costava inoltre infinitamente meno alle tasche dei contribuenti?

Ai posteri l’ardua sentenza.

                                                                                                        Gianni Brandi

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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