domenica, 15 Dicembre, 2019
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Violento terremoto tra Iraq e Iran: uccise almeno 214 persone

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Sono almeno 214 le persone rimaste uccise tra Iran e Iraq dopo che un terremoto di magnitudo 7,3 ha colpito la regione di confine tra i due paesi. Il sisma è stato registrato alle 9.20 di ieri mattina, ora locale. Più di 1.700 i feriti. I soccorritori hanno lavorato tutta la notte per trovare persone intrappolate tra le macerie degli edifici crollati. La cittadina più colpita è quella di Sarpol-e Zahab. Nel Kurdistan iracheno, le vittime sono invece 7, almeno 350 i feriti.

Il vice governatore della provincia del confine iraniano di Kermanshah ha dichiarato alla televisione statale che il numero di morti sarebbe salito. “Ci sono ancora persone sotto le macerie. Speriamo che il numero di morti e feriti non aumenti troppo, ma sicuramente sarà più elevato “, ha detto Mojtaba Nikkerdar.

Almeno 142 persone sono morte nella città di Sarpol-e Zahab, a circa 15 km (10 miglia) dal confine. L’ospedale principale della città è stato gravemente danneggiato. L’elettricità è saltata in diverse città iraniane e irachene. Il centro sismologico iraniano ha registrato circa 50 scosse.

Il ministro dell’Interno iraniano Abdolreza Rahmani Fazli ha detto che alcune strade sono rimaste interdette.  Le forze armate iraniane sono state dispiegate per aiutare i servizi di emergenza. In Iraq, i danni più gravi sono stati registrati nella città di Darbandikhan, a 75 km a est della città di Sulaimaniyah, nella regione semi-autonoma di Kurdistan, dove il sindaco ha dichiarato che quattro persone sono morte.

Il ministro della sanità curda Rekawt Hama Rasheed ha riferito a Reuters che la situazione a Darbandikhan è stata “molto critica”. L’ospedale principale del distretto è stato gravemente danneggiato, ha detto Rasheed, ed i feriti sono stati portati a Sulaimaniyah.  A Halabja, i funzionari locali hanno dichiarato che un ragazzo di 12 anni è morto per uno uno shock elettrico quando un cavo è caduto durante il terremoto.

“Ero seduto con i miei bambini a cena e all’improvviso l’edificio ha cominciato a ballare”, ha detto Majida Ameer, che è uscito dal suo edificio  con i suoi tre figli. “Pensavo in un primo momento che si trattasse di una bomba. Ma poi ho sentito tutti gli altri intorno a me gridare: ‘Terremoto!’ “

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994 al 2015 ha collaborato regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero, Il Resto del Carlino, La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Nel 2009 è direttore del quotidiano teramano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Ora direttore della testata giornalistica on line la-notizia.net

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