mercoledì, Ottobre 28, 2020
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Il sindaco di Cittareale: “Anch’io in un container. Ma da oggi in arrivo le aree Sae”

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CITTAREALE – E’ passata l’estate. Ed ora siamo di nuovo in inverno. A Cittareale molte cose belle sono state realizzate nell’arco dell’ultimo anno. Ma per molti nulla è cambiato. E si vive ancora nei container. Compreso il sindaco, che parla della sua “casetta a 4 ruote”. Abbiamo chiesto proprio a lui, il primo cittadino, le motivazioni di questo stato di cose. E Francesco Nelli ha risposto, con grande semplicità e onestà, sulla concatenazione di eventi scaturita dal sisma di agosto, di ottobre, e infine di gennaio.

Avevamo raccolto le testimonianze di cittadini che vivono in container seppure con gravi problemi di salute. E di lui, di Francesco Nelli, il sindaco, tutti hanno parlato bene: “Il sindaco fa tutto il possibile, non è colpa sua. Ma la burocrazia mette barriere troppo alte”. Queste persone, tra cui invalidi, soggetti con problemi cardiaci e polmonari, riescono ancora a sorridere e ad offriti un caffè di cuore. E’ vero: l territorio di Cittareale non ha avuto la fortuna di vedersi assegnate le casette. Ma è proprio il sindaco, Francesco Nelli, a spiegare quanto accaduto e a dare anche qualche bella notizia.

“A Cittareale  – spiega – hanno dormito i vigili del fuoco dal 24 agosto al 5 settembre dell’anno successivo. Per otto mesi ha dormito da noi l’esercito italiano. Chi lavora ad Amatrice dorme a Cittareale. In collaborazione con il Miur abbiamo edificato una scuola, costruito una mensa, un ambulatorio ed una farmacia. L’unico ritardo riscontrato, che non è imputabile ad un abbandono del territorio, è sulla realizzazione delle strutture abitative di emergenza. Ma è per come si sono svolti i fatti. C’è stata la serialità del terremoto. In prima battuta da noi le famiglie che avevano diritto al Sae, rispetto ad Amatrice, erano pochissime. Quando ci siamo trovati ad un tavolo dove si doveva gestire una situazione tragica, abbiamo dato una corsia preferenziale ad Amatrice ad Accumoli. Sono sposato, ho due bambini e vivo in una casetta su ruote. Ma che cosa dovevamo fare?”

“Tra l’altro – aggiunge – , per dare il Sae, si presume un’inagibilità grave o l’essere in zona rossa. Se si ha la B il cittadino non ha diritto al Sae. Come sindaco ho voluto attendere quelle persone che altrimenti sarebbero rimaste fuori di casa e che non sono state seguite. Nella giornata di oggi avrà inizio la realizzazione di un’aera Sae. Dopodomani ne seguiranno altre due. E la prossima settimana si procederà con le ultime quattro. Mi sento in dovere di parlare in favore di un’informazione reale, puntuale e costruttiva. Con alcune precisazioni. Grazie alle donazioni da noi è stata ricostruita una scuola. Ma il bambino di Collevecchio non vale meno di un bambino di Cittareale. Il terremoto ha creato un danno e va riparato ovunque li abbia fatti.  Va superato il ragionamento del cratere in senso stretto”.

E conclude: “Bisogna cercare di approfondire sempre e non lasciarsi andare alla facile notizia. Per quanto mi riguarda, qui abbiamo cercato di mettere la solidarietà a sistema con le istituzioni, cercando di trasformare la grande tragedia in opportunità. La cosa importante è rimboccarsi le maniche e lavorare per ripartire. Non c’è bisogno di urlare. Ormai abbiamo urlatori dappertutto. Le cose più grandi e più belle solitamente si fanno in silenzio”.

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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