lunedì, Ottobre 26, 2020
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Giallo della pittrice scomparsa, la figlia riconosce il corpo

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E’ atteso tra domani e dopodomani l’esito del dna sul corpo rinvenuto a Tolentino, che sembrerebbe essere quello di Renata Rapposelli. Questo si evincerebbe da una ciocca di capelli di colore chiaro e dall’abbigliamento, per quanto ne è rimasto. Anche la figlia sembrerebbe aver riconosciuto alcuni oggetti  – la collana, l’orologio, il vestiario – confermando così la riconducibilità del cadavere trovato in prossimità del fiume Chienti all’identità di Renata Rapposelli. Era atteso per questa mattina l’interrogatorio di Giuseppe e Simone Santoleri. Tuttavia, viste le condizioni cliniche di Giuseppe Santoleri, ex marito della donna, ricoverato dopo aver ingerito farmaci, non sarà in questo caso possibile procedere. Per quanto riguarda Simone Santoleri, secondo anticipazioni fornite dai legali, molto probabilmente ci si avvarrà della facoltà di non rispondere.

Desta dubbi anche il luogo in cui il corpo è stato rinvenuto, ovvero Tolentino, a grande distanza da Giulianova ed Ancona, ma più vicino a Cingoli, luogo dal quale è partita la denuncia di scomparsa della donna.

Il cadavere, trovato venerdì pomeriggio, si trovava lungo l’alveo del fiume Chienti. Era in avanzato stato di decomposizione. Questo potrebbe essere dipeso dalla presenza del fiume, dalla zona umida e dal fatto che nel corso dell’ultimo mese si siano alternati giorni di pioggia e e giorni di sole. Il corpo è stato avvistato da un passante, attirato dal cattivo odore. Di solito quella è una zona poco frequentata, dove vanno ad appartarsi le coppiette.

Nel frattempo i Ris hanno effettuato un secondo sopralluogo a Giulianova nei locali nella disponibilità di Giuseppe e Simone Santoleri a seguito della segnalazione della vicina di casa che avrebbe affermato di aver sentito dei rumori nella notte tra il 9 ed il 10 ottobre.

Per quanto riguarda le testimonianze fornite da conoscenti che parlano dell’indole violenta di Simone e del fatto che il padre non guiderebbe da tempo, uno dei legali della difesa, Gianluca Carradori, parla di notizie viziate e stravolte dai rapporti intercorsi tra Simone ed i soggetti che le hanno fornite. C’è però anche una testimone che dichiara di aver visto la pittrice scomparsa il 9 ottobre, intorno alle ore 17.00, in una farmacia di Tortoreto.

 

 

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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