domenica, Ottobre 17, 2021
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Oggi l’autopsia sul corpo di Renata Rapposelli. Il mistero delle utenze telefoniche

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Si svolgerà oggi l’autopsia sul corpo di Renata Rapposelli. Erano previsti per ieri gli interrogatori di Giuseppe e Simone Santoleri, rispettivamente ex marito e figlio della donna. Per quanto riguarda  Giuseppe, l’uomo è ancora in ospedale dopo il tentativo di suicidio. Simone invece si è avvalso della facoltà di non rispondere.

E’ sembrato meno tranquillo del solito e provato sia fisicamente sia psicologicamente. Giuseppe e Simone Santoleri, lo ricordiamo, sono indagati per omicidio in concorso e per occultamento di cadavere. Domani i Ris svolgeranno un ulteriore sopralluogo a casa di Renata. Un elemento di riflessione è che non è stata mai trovata la borsa della donna. Si cercheranno all’interno della sua abitazione eventuali tracce biologiche relative a terze persone, che potrebbero essere entrate prima o dopo l’aggressione. Tra l’altro il  cellulare della donna risulterebbe spento dalle ore 19 del 9 ottobre.

E non è stato mai più riacceso. Nello stesso momento sarebbero stati spenti anche i cellulari di Simone e Giuseppe, che sono stati stati riattivati per ben tre giorni. E’ anche vero che Simone Santoleri ha al suo attivo più utenze telefoniche per cui al momento bisogna essere cauti nel formulare ipotesi.

Le prime risultanze del Dna hanno confermato ieri che il corpo rinvenuto a Tolentino è quello di Renata Rapposelli. Nel corso degli ultimi giorni l’ipotesi che il cadavere rinvenuto in prossimità del fiume Chienti potesse appartenere alla donna, era divenuta via, via certezza. Indicativi a questo proposito sono stati la ciocca di capelli di colore chiaro e l’abbigliamento. Fondamentale per dare corpo a quella che nella fase iniziale era una certezza dubitativa è stata infine la testimonianza della figlia, che ha riconosciuto il cadavere soprattutto attraverso alcuni oggetti: la collana, l’orologio, il vestiario. Il Dna ha ora decretato la svolta nelle indagini sulla scomparsa della pittrice. Adesso, chiaramente, sarà l’autopsia, prevista per oggi, a dover rilevare ad una prima analisi eventuali lesioni all’apparato scheletrico.