martedì, Ottobre 27, 2020
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Oggi l’autopsia sul corpo di Renata Rapposelli. Il mistero delle utenze telefoniche

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Si svolgerà oggi l’autopsia sul corpo di Renata Rapposelli. Erano previsti per ieri gli interrogatori di Giuseppe e Simone Santoleri, rispettivamente ex marito e figlio della donna. Per quanto riguarda  Giuseppe, l’uomo è ancora in ospedale dopo il tentativo di suicidio. Simone invece si è avvalso della facoltà di non rispondere.

E’ sembrato meno tranquillo del solito e provato sia fisicamente sia psicologicamente. Giuseppe e Simone Santoleri, lo ricordiamo, sono indagati per omicidio in concorso e per occultamento di cadavere. Domani i Ris svolgeranno un ulteriore sopralluogo a casa di Renata. Un elemento di riflessione è che non è stata mai trovata la borsa della donna. Si cercheranno all’interno della sua abitazione eventuali tracce biologiche relative a terze persone, che potrebbero essere entrate prima o dopo l’aggressione. Tra l’altro il  cellulare della donna risulterebbe spento dalle ore 19 del 9 ottobre.

E non è stato mai più riacceso. Nello stesso momento sarebbero stati spenti anche i cellulari di Simone e Giuseppe, che sono stati stati riattivati per ben tre giorni. E’ anche vero che Simone Santoleri ha al suo attivo più utenze telefoniche per cui al momento bisogna essere cauti nel formulare ipotesi.

Le prime risultanze del Dna hanno confermato ieri che il corpo rinvenuto a Tolentino è quello di Renata Rapposelli. Nel corso degli ultimi giorni l’ipotesi che il cadavere rinvenuto in prossimità del fiume Chienti potesse appartenere alla donna, era divenuta via, via certezza. Indicativi a questo proposito sono stati la ciocca di capelli di colore chiaro e l’abbigliamento. Fondamentale per dare corpo a quella che nella fase iniziale era una certezza dubitativa è stata infine la testimonianza della figlia, che ha riconosciuto il cadavere soprattutto attraverso alcuni oggetti: la collana, l’orologio, il vestiario. Il Dna ha ora decretato la svolta nelle indagini sulla scomparsa della pittrice. Adesso, chiaramente, sarà l’autopsia, prevista per oggi, a dover rilevare ad una prima analisi eventuali lesioni all’apparato scheletrico.

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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