martedì, Ottobre 20, 2020
Home > Italia > I mestieri del futuro per combattere la crisi

I mestieri del futuro per combattere la crisi

< img src="https://www.la-notizia.net/mestieri" alt="mestieri"

I mestieri del futuro per battere la crisi. Quando si parla di mondo del lavoro, si tocca un tasto dolente. La crisi economica, che da anni martoria la nostra economia, non è ancora un brutto ricordo che ci siamo lasciati alle spalle. Molti sono i settori che vivono una situazione non rosea e tanti sono i lavoratori che, oggi come oggi, non hanno più un lavoro o stanno per perderlo.

Cosa fare in uno scenario del genere? Abbracciare nuove opportunità finanziarie e nuove idee imprenditoriali. Questo potrebbe essere il futuro, che si sta sempre più concretizzando proprio grazie a internet e alla sua diffusione nella vita quotidiana.

 

  • I mestieri del futuro e le nuove opportunità

 

Se il mondo del lavoro tradizionale è in crisi, optare per quelli che vengono definiti come i nuovi mestieri è la chiave per uscire da una situazione di stallo.

Un valido spunto ce lo dà la guida di Intraprendere.net, che parla di idee innovative e nuovi mestieri. Vediamo da vicino quali sono i suggerimenti da prendere in considerazione per un nuovo lavoro e per avere successo, nonostante la crisi.

 

Molte delle idee date sono legate alla tecnologia, altre, invece, puntano tutto sul soddisfare le esigenze dei cosiddetti Millenials che, oggi come oggi, sono i nuovi consumatori. Questi sono iper-tecnologici, amano lo sport e il divertimento. Una valida soluzione, quindi, sarebbe quella di aprire un centro fitness per la cosiddetta Net Generation. Il successo, in questo caso, passa soprattutto attraverso l’utilizzo dei social network per la pubblicità dell’attività e questo è un consiglio sempre valido: ormai questi sono i canali più utilizzati per il futuro!

 

Siamo una società sempre più tecnologica e social e, pertanto, lo sviluppo di App può essere molto redditizio. L’idea in più? Quella di lanciarsi nelle applicazioni kids oriented, ossi quelle pensate per i più piccoli. Molti bambini usano i dispositivi dei genitori, ma non tutte le applicazioni sono sicure anche per loro! Svilupparne di nuove e specifiche può portare al successo.

 

Altra idea effettivamente innovativa è quella di occuparsi di raccolta e smaltimento dei rifiuti elettronici. Questo potrebbe essere un lavoro molto interessante, specialmente perché nelle nostre case ormai abbondando quei device, come pc, tablet, smartphone, console per gaming e altro, che non sappiamo come smaltire quando si rompono o cadono in disuso. Proprio per questo motivo, creare una apposita figura professionale è utile sia per chi riceve il servizio che per chi trova una nuova occupazione.

 

  • Le idee innovative vincono

Questi sono solo alcuni dei tanti suggerimenti dati in merito alle nuove idee imprenditoriali che possono far uscire dalla crisi. Il comun denominatore di tutto, come si può notare, è l’innovazione. Questa è la parola d’ordine di oggi e del futuro e, pertanto, anche il mondo del lavoro si deve adattare il più possibile.

È, quindi, importante avere una bella idea, nuova, fresca e saperla mettere in atto. Tra questo c’è anche quella del lavoro da freelance. Prima si parlava di lavorare in proprio e questa frase faceva immediatamente pensare a un imprenditore con la sua azienda. Oggi si va oltre e quella del lavoro da freelance diventa un vero e proprio stile di vita. Molte sono le aziende che preferiscono lavorare con dei lavoratori indipendenti, freelance, che riescono a fornire dei servizi specialistici e innovativi. Il concetto di smartworking si fa sempre più concreto e avanza inesorabile perché, in fondo, il futuro si costruisce già nel presente e in questo momento c’è bisogno di nuove idee, in grado di riuscire nuovamente a trainare la nostra economia, così come quella globale. Solo in questo modo, con progetti freschi e innovativi, si potrà vincere la sfida con il futuro.

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *