domenica, Ottobre 24, 2021
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Caso Rapposelli, sotto sequestro l’abitazione di “Reny”

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L’attività investigativa è ormai a livelli frenetici. Questa l’ultima novità sul caso Rapposelli:  è stata posta sotto sequestro l’abitazione di Ancona dove “Reny” viveva. Anche secondo l’avvocato Gianluca Reitano, che difende Simone Santoleri, queste sono sicuramente le ore decisive perchè il caso vada in una direzione o nell’altra. Domani verrà effettuata una perquisizione nell’appartamento della pittrice che il figlio, indagato per omicidio in concorso con il padre Giuseppe, nega di aver mai visto di persona.

Il legale solleva dubbi sulla testimonianza fornita dalla farmacista di Tortoreto: secondo lui non ci sarebbero prove concrete del fatto che la signora abbia strisciato il codice fiscale della pittrice scomparsa e poi trovata cadavere a Tolentino.

Sembrerebbe addirittura che la donna potrebbe far parte dell’ambiente collegato alla famiglia Santoleri in quanto frequenterebbe la palestra, sita sotto l’abitazione di Simone, di proprietà della supertestimone che ha fornito i più significativi elementi a carico di padre e figlio.

Per quanto riguarda la perquisizione dell’abitazione di Giulianova, l’accertamento, come già detto, era finalizzato a trovare materiale legato ad un eventuale trasporto di cadavere. Sono state portate via lenzuola, oggetti, nastro adesivo, ed un bigliettino risalente secondo la difesa a diverso tempo fa, in cui si riportava il numero telefonico di un ente della provincia di Ancona.

I Ris avrebbero lasciato solo oggi l’appartamento di Renata Rapposelli, dopo aver lavorato da ieri per trovare eventuali tracce del passaggio di terzi.

Simone Santoleri si proclama innocente. E avrebbe velatamente sollevato dubbi sull’ex antiquario, amico della madre, residente a Cingoli, che ha denunciato la sua scomparsa. Da quello che risulta, l’uomo avrebbe avuto con la pittrice rapporti solo telefonici e tramite messaggistica. Ma l’avrebbe aiutata relativamente alle pratiche per ottenere la pensione.

 

Giuseppe Santoleri, dopo essere finito in rianimazione per l’assunzione di una dose eccessiva di farmaci, è ora ricoverato nel reparto di psichiatria dell’ospedale di Giulianova. La prossima settimana verrà trasferito in una clinica specializzata. Il caso Rapposelli è ormai ad un bivio.