mercoledì, Dicembre 8, 2021
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LIBERATA RAWA, ULTIMA ROCCAFORTE DELL’ISIS NEL PAESE

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Rawa liberata. Anche in Iraq, così come nella confinante Siria le forze armate nazionali, con l’appoggio delle milizie locali alleate del governo centrale del primo ministro sciita Haydar al-’ Abadi stanno completando la liberazione del Paese dalle ultime roccaforti dell’ISIS ormai in ritirata su tutti i fronti.

Nel quadro della avanzata generale, proprio oggi l’esercito iracheno ha annunciato di aver riconquistato la città di Rawa sita sulle sponde del fiume Eufrate, che con i suoi 20 mila abitanti rappresentava l’ultimo centro importante nelle mani del califfato nero nel territorio dell’Iraq.

L’importanza di Rawa risiede nella vasta adesione riscontrata fra la popolazione residente sunnita e le istanze sostenute dal sedicente stato Islamico, tanto che all’inizio della propria ascesa anche il leader storico dell’ISIS Abu Bakr al Baghdadi si faceva chiamare “emiro di Rawa”.

Ma anche questa circostanza non è valsa ad evitare l’ennesima sconfitta sul campo subita dalle forze armate del califfato nero. Tanto è vero che una comunicazione del Comando Militare composto dalle forze governative Irachene e dalle milizie tribali locali ha fatto presente che all’alba di oggi sono iniziate le operazioni per la liberazione della città e dei sobborghi di Rawa e che dopo poche ore l’avanzata è stata coronata da successo, consentendo la completa liberazione della città e la esposizione della bandiera irachena da tutti i palazzi cittadini, come reso noto dal responsabile dell’operazione generale Abdelamir Yarala.

Ma pur festeggiando l’avvenuta completa liberazione del territorio iracheno dalla sanguinosa occupazione dell’ISIS sarà necessario che tutto l’Occidente alzi ulteriormente la guardia contro possibili nuove ondate di attentati nelle proprie città secondo lo schema ormai consueto per cui ad ogni arretramento dell’ISIS sul campo di battaglia in Siria ed Iraq porta alla ritorsione degli attacchi ai civili inermi in Europa da parte delle cellule di terroristi nascoste nell’ombra, ed ansiose di vendicare su civili inermi le sconfitte militari del Califfato.

                                                                                             Il Conte Rosso