domenica, Giugno 13, 2021
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Magdi Cristiano Allam contro i pericoli dell’integralismo islamico

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Un importante e coinvolgente incontro si è svolto ieri 16 novembre a Roma, presso l’hotel “Arco di Travertino” a partire dalle 18.30, con Magdi Cristiano Allam, lo scrittore e giornalista Italiano nato in Egitto. Nel corso dell’evento ha avuto luogo la presentazione del suo libro “MAOMETTO ed il suo ALLAH”, relativo al pericolo rappresentato dall’Islam integralista.

L’autore  ha principalmente illustrato il grave rischio che stiamo correndo come popolo a causa della banalizzazione dei valori della nostra cultura, che apre sempre di più la porta al progetto dell’islamizzazione dell’Europa ed in particolar modo dell’Italia quale culla della cristianità.

Magdi Cristiano Allam ha messo in evidenza la pericolosa sottovalutazione di questo fenomeno, i cui effetti devastanti sono sempre più sotto gli occhi di ciascuno di noi: “Dobbiamo chiarire che esigiamo da tutti, indistintamente e incondizionatamente, che rispettino le leggi laiche dello Stato, che ottemperino alle regole su cui si fonda la civile convivenza, che condividano i valori della sacralità della vita di tutti e la pari dignità fra uomo e donna e la libertà di scelta personale, compresa la libertà religiosa”.

Il finto buonismo e la demagogia dell’accoglienza a tutti i costi ha aperto purtroppo le porte anche alla violenza, dando l’accesso a soggetti non disposti a rispettare le regole del Paese che li ospita.

Il sistematico ingresso di milioni di migranti della cui provenienza non si hanno notizie certe significa calpestare le norme su cui si fonda l’ immigrazione legittima e regolare e stravolgere la vita di tante piccole comunità italiane situate in comuni periferici dove vengono scaricati centinaia di clandestini e di sedicenti richiedenti asilo.

Altro importante tema trattato da Magdi Cristiano Allam durante il convegno è stato quello relativo alla condizione delle donne nei Paesi Islamici.

Il quadro che ne emerge è desolante per chi consideri necessaria e sacrosanta la parità reale tra uomo e donna: per i Musulmani – piaccia o no – la donna vale meno della metà dell’uomo e conta ancora di meno, essendo equiparata sì e no ad un bene materiale.

La sinistra italiana, che a parole si è sempre attribuita il merito di sostenere l’uguaglianza tra uomo e donna, non fa nulla di concreto per contrastare questa concezione medievale importata dall’Islam nel nostro Paese, ma agisce in realtà in maniera “subdola” e “nascosta”, probabilmente sperando di ottenere il consenso ed i voti della comunità musulmana in Italia.

Nel nostro Paese il governo, rappresentato dal ministro dell’Interno Marco Minniti, ha firmato un accordo di collaborazione con dieci importanti associazioni islamiche attive in Italia. L’accordo, che si chiama “Patto nazionale per un islam italiano” (PDF), ha l’obiettivo di stabilire un percorso di integrazione e collaborazione fra le associazioni e lo Stato.

L’Italia ha infatti sempre cercato di portare il proprio contributo ovunque espandesse la propria sovranità. Non siamo mai stati colonialisti.

Il vero obiettivo della sinistra nel dopoguerra è stato quello di indottrinare gli Italiani all’avvenuta “morte della Patria”, come teorizzato nel 1947 da Benedetto Croce e Vittorio Emanuele Orlando; ma oggi, di fronte al pericolo mortale della islamizzazione d’Italia segnalato da Magdi Allam è necessario che tutti gli Italiani perbene si stringano attorno al tricolore per difendere l’identità, la tradizione e la cultura della nostra Patria.

Ettore Lembo

Redazione
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