mercoledì, Ottobre 28, 2020
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Vagnoni: “Necessario programma di rilancio dell’Ospedale di Sant’Omero”

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Ospedale di Sant’Omero: Il primo cittadino di Martinsicuro chiede un confronto permanente tra i sindaci della Vibrata per potenziare le strutture e le risorse del nosocomio e traccia alcuni punti strategici su cui operare

E’ di queste ultime settimane la notizia di un progetto, elaborato dalla Asl di Teramo, che prevede la realizzazione di un nuovo ospedale unico provinciale adibito all’erogazione di prestazioni sanitarie complesse, che vada a sostituire le prestazioni di ricovero per acuti che attualmente erogano i presidi ospedalieri di Teramo, Atri e Giulianova. Da questo progetto, si legge nella bozza progettuale, viene escluso l’ospedale di Sant’Omero, una struttura di più recente costruzione e in condizioni di adeguamento sismico e antincendio piuttosto avanzate che si trova nelle condizioni di svolgere un ruolo altamente strategico per la sanità provinciale, sia per il bacino di utenza di riferimento, circa 85.000 abitanti che insistono sul suo territorio, sia per la sua collocazione frontaliera con la regione Marche, essendo in grado di intercettare la mobilità passiva verso la stessa ed essere, al contempo, elemento di attrazione e quindi di mobilità attiva grazie alle sue eccellenze” sottolinea il primo cittadino di Martinsicuro, Massimo Vagnoni.

 

Per rendere però tutto ciò possibile la Asl di Teramo deve però, fin da ora, provvedere ad elaborare un programma di rilancio di questa struttura che sia stabile e duraturo nel tempo. A tal proposito, nell’interesse dell’intera Val Vibrata, ma non solo, ritengo che il suddetto programma debba insistere su alcuni punti strategici, quali:

 

  • Attivazione di tutti i posti-letto e discipline attribuiti dalla Regione Abruzzo (D.C.A n. 79/2016), ai quali vanno aggiunti 11 punti letto di riabilitazione, a suo tempo assegnati con provvedimento formale dalla Asl di Teramo, più altri 5 dismessi da Teramo;
  • Adeguamento delle relative dotazioni organiche mediche e del comparto visto che, attualmente, si registrano pesanti carenze di medici in quasi tutte le Unità Operative, in particolare in Anestesia, oltre che di infermieri;
  • Aggiornamento ed adeguamento del parco tecnologico riferito alle apparecchiature elettromedicali (TAC, RMN, Ecografi dedicati, ecc.);
  • Definizione di ambiti di specificità dove costruire percorsi di eccellenza (come, ad esempio, medicina di genere, senologia, parto-analgesia ed in acqua, ecc.);
  • Interventi di carattere strutturale e funzionale tesi al miglioramento dell’umanizzazione dell’Ospedale (ristorazione interna, sala convegni, percorso nascita, ecc.);
  • Potenziamento delle attività territoriali distrettuali (rete dei punti di prelievo, ADI, riabilitazioni estensive, ecc.) da dislocare nelle strutture già presenti o attivandone altre, d’intesa con i sindaci della Val Vibrata.

 

Ad oggi invece – prosegue il Sindaco di Martinsicuro – si assiste ad uno strano atteggiamento da parte della Asl che invece va decisamente in controtendenza a quanto sopra riportato, dal momento che non solo manca ancora, o per lo meno non ci è nota, una progettualità di rilancio di questa struttura, ma si verificano, sempre più frequentemente interventi tesi a “svuotare ulteriormente di contenuti” l’Ospedale di Sant’Omero attraverso trasferimenti di medici su altri presidi ospedalieri della Asl, mancanza di attribuzione di incarichi di Responsabili o Direttori, mancanza di sostituzione del personale dismesso e tanto altro”.

 

Credo – conclude Massimo Vagnoni –  che possa essere utile un confronto permanente tra tutti i sindaci di questo territorio, quali massima rappresentanza sanitaria dei propri comuni, in modo da contribuire concretamente alla crescita sociale e sanitaria di questa Vallata, supportando in maniera adeguata, nelle scelte programmatiche e gestionali, la Direzione Strategica della Asl di Teramo”.

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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