mercoledì, Ottobre 21, 2020
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Generale suicida, la lettera: “Tragedia Rigopiano anche colpa mia”

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In una lettera trovata dopo la sua morte e indirizzata “Alla mia famiglia”, il Generale dei carabinieri forestali trovato morto in auto cita la vicenda di Rigopiano come fonte per lui di grande angoscia. Nella lettera, che l’AdnKronos ha potuto visionare, si legge fra l’altro: “Da quando è accaduta la tragedia di Rigopiano la mia vita è cambiata. Quelle vittime mi pesano come un macigno. Perché tra i tanti atti, ci sono anche prescrizioni a mia firma“.

 Dopo essere uscito di casa ieri mattina, il generale dei carabinieri forestali in congedo Guido Conti, 58 anni – noto per aver guidato l’inchiesta sulla mega discarica dei veleni di Bussi (Pescara) – è stato trovato senza vita nella sua vettura. L’ipotesi più accreditata sembrerebbe essere il suicidio.

In una lettera trovata dopo la sua morte e indirizzata “Alla mia famiglia”, il Generale dei carabinieri forestali cita la vicenda di Rigopiano come fonte per lui di grande angoscia. Nella lettera, che l’AdnKronos ha potuto visionare, si legge fra l’altro: “Da quando è accaduta la tragedia di Rigopiano la mia vita è cambiata. Quelle vittime mi pesano come un macigno. Perché tra i tanti atti, ci sono anche prescrizioni a mia firma“.

 Conti entra poi nel merito, specificando: “Non per l’albergo, di cui non so nulla, ma per l’edificazione del centro benessere, dove solo poi appresi non esserci state vittime. Ma ciò non leniva il mio dolore. Pur sapendo e realizzando che il mio scritto era ininfluente ai fini della pratica autorizzativa mi sono sempre posto la domanda: Potevo fare di più?“. Conti conclude il drammatico testo indirizzandosi alla famiglia con espressioni di fortissimo affetto.

LE INCHIESTE – Una carriera intensa e prestigiosa caratterizzata da una serie di inchieste scottanti condotte a tutto campo, da quella sulla discarica dei veleni del Polo chimico di Bussi (Pe) a quelle relative a traffici di rifiuti e al terremoto in Abruzzo. (ADNKRONOS)

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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