martedì, Ottobre 20, 2020
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Rigopiano, in arrivo altri indagati. Il punto: la tempistica dei soccorsi

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Sarebbero in arrivo altri indagati per la tragedia di Rigopiano. Il punto: la tempistica dei soccorsi. Lo scorso 18 gennaio persero la vita 29 persone.

Lo scorso aprile era stata data notizia di sei persone, tra amministratori e funzionari pubblici, indagate dalla Procura della Repubblica di Pescara in relazione al drammatico evento.

Un dato in particolare avrebbe fatto riflettere: da due giorni prima della tragedia la Regione Abruzzo e la prefettura di Pescara avrebbero ricevuto bollettini che segnalavano un grave rischio valanghe anche nella zona della tragedia, ma dai server informatici degli enti istituzionali preposti non sarebbero risultate tracce di messaggi di posta elettronica di allerta destinati all’Hotel Rigopiano, né al Comune di Farindola ove ha sede la struttura.

Furono solo 11 i superstiti. L’iscrizione nel registro degli indagati dei sei soggetti nei confronti dei quali è stato spiccato l’avviso di garanzia è stata motivata con l’ipotesi  di omicidio e lesioni colpose.

Tra questi il Presidente della Provincia di Pescara Antonio Di Marco, il sindaco di Farindola, Ilario Lacchetta, e il direttore dell’albergo Bruno Di Tommaso. Con loro furono iscritti nel registro degli indagati i due funzionari della Provincia Paolo D’Incecco e Mauro Di Blasio più il dipendente del comune di Farindola Enrico Colangeli.

Ora, a distanza di quasi un anno, “i magistrati ritengono che, probabilmente, possono esserci altri soggetti che possono essere indagati, ma occorrerà completare la lettura della consulenza tecnica e poi prenderanno le loro decisioni”. Lo ha detto, secondo l’Ansa, l’avvocato Romolo Reboa al termine dell’incontro che si è svolto nel Palazzo di Giustizia tra i legali dei familiari delle vittime dell’Hotel Rigopiano, il procuratore capo della Repubblica di Pescara Massimiliano Serpi e il sostituto procuratore Andrea Papalia, per fare il punto della situazione sullo stato delle indagini. L’ hotel ‘Rigopiano’ fu travolto da una valanga mentre ospitava almeno 22 persone più il personale.  La slavina si staccò dalla montagna.

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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