domenica, Novembre 28, 2021
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Malasanità: 14enne morta per aneurisma, per i medici era stress

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ROMA – Troppo spesso in Italia di malasanità si muore. Stavolta a perdere la vita è stata una 14enne, deceduta a causa di un aneurisma cerebrale. Per il personale medico si sarebbe trattato solo di stress. Diagnosi, questa, che genera un forte ritardo nella rilevazione del vero problema. Che emerge, purtroppo, quando ormai è troppo tardi. I fatti risalgono al 6 novembre scorso.

La giovane entra al Liceo Orazio e fa per recarsi a lezione quando di colpo si sente male. Sopraggiunge l’ambulanza, la portano in ospedale. Al Pertini i medici del Pronto soccorso le diagnosticano un forte stato di stress unito a debolezza. A seguito dell’insistenza della mamma, ma era già trascorso del tempo, le fanno una tac grazie alla quale si riscontra l’aneurisma. Dopo altre due ore, la ragazza viene trasferita al Bambin Gesù, dove viene sottoposta d’urgenza ad un intervento chirurgico. Ma ormai è troppo tardi.

La 14enne muore dopo un calvario durato ore. La Procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine, al momento contro ignoti, e procede per omicidio colposo. La giovane, secondo quanto denunciato dall’avvocato della famiglia, Giuseppe Rombolà, si è sentita male intorno alle 8,30, pochi minuti dopo essere entrata a scuola, nel liceo classico Orazio. “E’ stata subito chiamata l’ambulanza che in codice giallo ha trasportato la ragazza all’ospedale Pertini”, aggiunge l’avvocato. Lì la raggiunge la madre.

La ragazza viene tenuta in osservazione per circa due ore. I medici, spiega l’avvocato, “dicono alla madre che è stress e solo dopo insistenze fanno una tac dalla quale emerge l’aneurisma”. “Ci troviamo di fronte ad una tragedia – prosegue il legale – che ha provocato la morte di una giovane che fino a quel momento non aveva mai avuto problemi di salute.  Lotteremo affinché vengano accertate tutte le responsabilità”. Anche la Asl Rm2 ha aperto un’inchiesta per verificare la dinamica di quando accaduto.