giovedì, Ottobre 22, 2020
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BERSANI STOPPA RENZI: NO AD ALLEANZE ELETTORALI

DOPO IL DISASTRO DELLE ELEZIONI SICILIANE E’ TARDI PER CORRERE AI RIPARI

 

Heri dicebamus: già il 1° luglio segnalavamo il vicolo cieco in cui si stava infilando Matteo Renzi e tutto il Partito Democratico all’inseguimento della tanto sbandierata vocazione maggioritaria del PD che postulerebbe la autosufficienza degli stessi democratici ormai separati dall’ala sinistra dello schieramento politico.

Unica stampella cercata ed ottenuta è stata quella neocentrista di Angelino Alfano, Pierferdinando Casini e Denis Verdini, con il cui appoggio però alle elezioni regionali siciliane di 2 settimane fa il centrosinistra è andato incontro ad una secca sconfitta.

E contro queste alleanze innaturali si è pronunciato ieri Bersani a margine della conferenza programmatica del Movimento Demoprogressista a Roma, rimarcando che la parabola politica di Matteo Renzi al timone del Partito Democratico iniziò insieme a lui, e si sta concludendo invece al fianco di Verdini.

Bersani incalzato dai cronisti alla ricerca di possibili spiragli di dialogo fra le diverse anime del centrosinistra ha voluto anche scherzare sull’improvviso amore che Renzi ultimamente sta manifestando a lui ed agli scissionisti di MDP, sottolineando come evidentemente i gufi tanto aborriti da Renzi siano diventati ultimamente uccellini adorabili come allodole. Ma poi, tornando serio, lo stesso Bersani ha definitivamente chiuso la porta ad una possibile alleanza elettorale con Renzi, contestando la mancanza di autocritica e riflessione da parte dei vertici del PD dopo le sonore sconfitte incassate ultimamente.

Oggi giustamente Piero Fassino, incaricato nello scomodo ruolo di ambasciatore, fa del suo meglio per riannodare il dialogo ma si trova prigioniero di vecchie divisioni e nuovi rancori personali, che rendono impossibile ricostruire uno schieramento elettorale unitario del centrosinistra.

D’altronde lo stesso Pisapia, molto propenso all’accordo con il PD, ha ormai definitivamente rotto i ponti con la sinistra unitaria di Art. 1 – Movimento Democratico e Progressista dei bersaniani e dalemiani e Sinistra Italiana degli ex di rifondazione capitanati da Nicola Fratoianni.

Nel contempo il centrodestra unito sembra avere il vento in poppa ed il redivivo cavaliere, bene interpretando l’esasperazione dei cittadini Italiani contro l’invasione infinita dei clandestini che sbarcano a centinaia di migliaia nei porti e sulle spiagge del nostro Paese, parte all’attacco dello sciagurato tandem Renzi-Alfano che sotto la regia dell’Unione Europea hanno consentito che l’emergenza migranti peggiorasse fino all’inverosimile disastro attuale.

Le sventurate operazioni MARE NOSTRUM prima, e TRITON poi hanno spalancato porte e finestre alla valanga di clandestini imbarcati in Libia dalla mafia degli scafisti, subito soccorsi ancora in acque territoriali di Tripoli -circostanza che imporrebbe secondo il diritto della navigazione il salvataggio ed immediato rimpatrio delle carrette del mare nei porti di partenza – ed invece trasportati attraverso il Mediterraneo evitando i vicini porti maltesi e tunisini e infine sbarcati in Italia da navi di ben 15 marine militari di mezzo mondo e da decine di imbarcazioni delle sedicenti ONG che sono da tempo poste sotto l’attenzione della magistratura nazionale per accertarne l’estraneità al business dell’immigrazione clandestina.

L’assurdo ed umiliante trattamento subito dal nostro Paese di fronte ad una vera e propria invasione, è stato ribadito ancora in occasione del consiglio Europeo di Tallinn che ha visto la maggioranza degli Stati membri – sotto la regia della Germania e del gruppo di Visegrad – appoggiare la chiusura dei propri porti ai migranti da parte di Francia e Spagna che si oppongono alla cosiddetta regionalizzazione dell’accoglienza.

In tal modo tutto il peso della accoglienza dei clandestini e della successiva prima assistenza si scarica per intero sul nostro Paese – i cui cittadini quest’anno pagheranno oltre 5 miliardi di Euro solo per la accoglienza iniziale della marea umana in costante arrivo – per cui solo valgono evidentemente i tanto decantati obblighi umanitari per cui beffardamente l’Unione Europa ci applaude, escludendo però accuratamente gli altri Paesi dal condividerne il peso.

E così il centrosinistra di Renzi, stretto fra le richieste di ritorno all’art. 18 e di approvazione dello ius soli provenienti dalla sinistra, e le istanze di freno all’immigrazione clandestina formulate dall’ala centrista appare oggi paralizzato ed incapace di imboccare una direzione che possa tirare fuori lui ed il Partito Democratico dalla evidente crisi politica in cui versa attualmente.

Gianni Brandi

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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