domenica, Dicembre 5, 2021
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Sottomarino disperso, è ancora giallo. Ossigeno solo per 7 giorni

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La marina argentina ha dichiarato che i suoni rilevati dal fondo dell’oceano non provengono dal sottomarino disperso con 44 membri dell’equipaggio a bordo.

Il portavoce Enrique Balbi ha detto che “una fonte biologica” era dietro i rumori che sono stati rilevati da due navi della marina argentina.

La marina ha anche rivelato che l’ultima comunicazione del sottomarino è stata quella relativa alla segnalazione di un guasto meccanico. Il capitano Gabriel Galeazzi, che gestisce la base navale di Mar del Plata, destinazione del sottomarino, ha spiegato che i problemi meccanici non sono rari e raramente rappresentavano un rischio.

L’annuncio sui rumori ha cancellato le speranze sollevate da un rapporto della CNN che ha affermato che i suoni potevano essere quelli relativi ai membri dell’equipaggio che battevano strumenti contro lo scafo. “I suoni non provengono dal sottomarino e non corrispondono a un modello che potrebbe essere interpretato come codice Morse”, ha detto Balbi.

La ricerca del sottomarino disperso è ormai entrata in una “fase critica”, dichiara la marina, perché si sta avvicinando al probabile limite delle sue riserve di ossigeno.

Balbi ha detto ai giornalisti che, sebbene l’equipaggio abbia abbastanza cibo e carburante per sopravvivere per 90 giorni in superficie, ha ossigeno per sopravvivere per sette giorni sott’acqua.

I sottomarini sono costruiti per essere difficili da rilevare. Il loro ruolo è spesso quello di partecipare a operazioni segrete di sorveglianza. Il dott. Robert Farley, docente all’Università del Kentucky che ha scritto sull’argomento, afferma che un sottomarino è molto difficile da rintracciare se poggia sul fondo del mare perché in tali circostanze non farà alcun “rumore”.

Tuttavia esistono modi con cui il capitano o l’equipaggio possono rendere nota la loro posizione se in pericolo.
Questi metodi includono l’invio di chiamate di segnale ai contatti su basi navali o navi alleate, o il rilascio di un dispositivo che galleggia in superficie ma rimane attaccato al sottomarino.