giovedì, Ottobre 29, 2020
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Luca Fanesi operato nella notte: di nuovo sedato

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Quello che sembrava ieri non è più oggi. A fronte di seppur labili miglioramenti stanotte la situazione è improvvisamente cambiata: Luca Fanesi è stato operato ed è stato di nuovo sedato. A darne notizia il fratello Massimiliano. Nella speranza che si possa riprendere presto, nel frattempo proseguono le indagini. Sono sempre più numerose le testimonianze dirette o tramite terzi che parlano di manganellate subite dall’ultras nell’ambito degli scontri.

Chi ha visto, chi ne ha sentito parlare. Ma chiaramente a dire l’ultima parola dovranno essere le risultanze d’indagine. L’intervento di questa notte sembra essere stato risolto con successo. Ma per Luca è ancora purtroppo lontano a questo punto il tempo del ritorno alla normalità.

Sul ferimento di Luca Fanesi, l’ultrà della Sambenedettese in coma dopo gli scontri seguiti alla partita contro il Vicenza del 5 novembre, indaga la procura di Vicenza.

“Ci sono testimoni oculari – spiega Massimiliano  – che non parlano di caduta accidentale. Le presunte manganellate da parte della celere sono venute fuori da dichiarazioni da una parte e dall’altra della tifoseria. Anche sul modo di gestire l’evento sarebbe necessario fare alcune riflessioni”.

Le riflessioni a cui fa riferimento Massimiliano sono ovviamente relative all’inadeguatezza delle forze schierate per la sicurezza. Dettaglio emerso da più di un racconto.

Esistono video, testimonianze, che parlano anche a posteriori di un’aggressione subita dal 44enne a poca distanza dallo stadio. La bella notizia è che si sta mobilitando il mondo per dare una mano a lui e alla sua famiglia. I contatti tra i tifosi che si scambiano informazioni sulle sue condizioni sono quotidiani. Il lato spiacevole è che Luca è ancora in uno stato dal quale si spera si riprenda presto. Ma che purtroppo ad ora non è possibile dire quando e come sarà un capitolo chiuso.

C’è solo sete di giustizia da parte della sua famiglia, ma senza puntare il dito su nessuno. Più che sete di giustizia, si tratta di sete di verità.

Massimiliano ha detto più volte che si tratta di un atto dovuto nei riguardi delle forze dell’ordine. Se hanno operato bene è giusto che emerga. Se hanno operato male, è giusto che paghi chi deve pagare nel rispetto di chi opera correttamente ogni giorno, mettendo magari a rischio anche la propria vita.

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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