lunedì, Ottobre 18, 2021
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Luca Fanesi operato nella notte: di nuovo sedato

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Quello che sembrava ieri non è più oggi. A fronte di seppur labili miglioramenti stanotte la situazione è improvvisamente cambiata: Luca Fanesi è stato operato ed è stato di nuovo sedato. A darne notizia il fratello Massimiliano. Nella speranza che si possa riprendere presto, nel frattempo proseguono le indagini. Sono sempre più numerose le testimonianze dirette o tramite terzi che parlano di manganellate subite dall’ultras nell’ambito degli scontri.

Chi ha visto, chi ne ha sentito parlare. Ma chiaramente a dire l’ultima parola dovranno essere le risultanze d’indagine. L’intervento di questa notte sembra essere stato risolto con successo. Ma per Luca è ancora purtroppo lontano a questo punto il tempo del ritorno alla normalità.

Sul ferimento di Luca Fanesi, l’ultrà della Sambenedettese in coma dopo gli scontri seguiti alla partita contro il Vicenza del 5 novembre, indaga la procura di Vicenza.

“Ci sono testimoni oculari – spiega Massimiliano  – che non parlano di caduta accidentale. Le presunte manganellate da parte della celere sono venute fuori da dichiarazioni da una parte e dall’altra della tifoseria. Anche sul modo di gestire l’evento sarebbe necessario fare alcune riflessioni”.

Le riflessioni a cui fa riferimento Massimiliano sono ovviamente relative all’inadeguatezza delle forze schierate per la sicurezza. Dettaglio emerso da più di un racconto.

Esistono video, testimonianze, che parlano anche a posteriori di un’aggressione subita dal 44enne a poca distanza dallo stadio. La bella notizia è che si sta mobilitando il mondo per dare una mano a lui e alla sua famiglia. I contatti tra i tifosi che si scambiano informazioni sulle sue condizioni sono quotidiani. Il lato spiacevole è che Luca è ancora in uno stato dal quale si spera si riprenda presto. Ma che purtroppo ad ora non è possibile dire quando e come sarà un capitolo chiuso.

C’è solo sete di giustizia da parte della sua famiglia, ma senza puntare il dito su nessuno. Più che sete di giustizia, si tratta di sete di verità.

Massimiliano ha detto più volte che si tratta di un atto dovuto nei riguardi delle forze dell’ordine. Se hanno operato bene è giusto che emerga. Se hanno operato male, è giusto che paghi chi deve pagare nel rispetto di chi opera correttamente ogni giorno, mettendo magari a rischio anche la propria vita.