giovedì, Ottobre 29, 2020
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Panama City nella rete Unesco Creative Cities

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Panama City è stata inserita tra le Città Creative dell’Unesco (Unesco Creative Cities Network), quale luogo di eccellenza nel settore gastronomico.

A dare la notizia con orgoglio è Claudia Buccellati, Console Onorario di Panama a Milano e Lombardia. “Panama City è un luogo dove il forte senso di appartenenza culturale permette una convivenza perfetta tra diverse arti: da quelle artigianali con connotazioni popolari a quelle digitali fino alla gastronomia per cui è stata segnalata dall’Unesco come Città Creativa. Panama City è la prima città in America Latina ad aver ottenuto questo riconoscimento”.

La capitale di Panama entra così a fare parte di Unesco Creative Cities, una rete creata nel 2004 con lo scopo di promuovere l’innovazione e la creatività come strategie per ottenere uno sviluppo sostenibile nelle aree urbane. Un network internazionale di prestigio che conta 180 città in 72 paesi del mondo e che premia le eccellenze in diversi settori: artigianato e arti popolari, arte digitale, design, cinema, gastronomia, letteratura e musica.

Le città creative, selezionate dall’Unesco, si impegnano nello sviluppo e nello scambio di pratiche innovative con lo scopo di promuovere le industrie creative e rafforzare la partecipazione alla vita culturale, integrando la cultura nelle politiche di sviluppo urbano sostenibile.

Per l’intera nazione di Panama – conclude il Console Onorario Claudia Buccellatiquesto riconoscimento culturale assegnato alla capitale è motivo di prestigio e onore, un’attestazione a livello globale dell’eccellenza delle arti panamensi e della loro valorizzazione sul territorio. In qualità di Console Onorario in Italia, in particolare a Milano e Lombardia, ci tengo a sottolineare il forte legame che unisce il nostro paese a Panama. Abbiamo partecipato con un ruolo determinante ad una delle opere d’ingegneria più moderne e innovative degli ultimi anni: l’ampliamento del Canale di Panama, snodo strategico per le rotte commerciali latino-americane. Questo progetto che dimostra il livello d’avanguardia e di modernità delle infrastrutture panamensi ha contribuito allo sviluppo economico della nazione che registra una crescita del PIL, parte del quale deriva proprio dal settore dei servizi.”

 

 

 

 

 

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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