sabato, Novembre 27, 2021
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Pensionata uccisa a Budrio, fermato il marito

Svolta nelle indagini nell'omicidio di Anna Lisa Cacciari, la pensionata ex fioraia 65enne trovata morta lunedì nella sua casa di Armarolo di Budrio. Nella tarda serata di ieri la Procura di Bologna ha sottoposto a fermo il marito, Athos Vitali: il provvedimento sarà sottoposto a convalida del Gip. Il fermo è stato emesso dal procuratore Giuseppe Amato e dai Pm Enrico Cieri e Stefano Orsi, che hanno coordinato le indagini dei Carabinieri. L'uomo, 69 anni, ha confessato, fornendo un quadro che gli investigatori definiscono "coerente" con gli indizi raccolti nei suoi confronti. Non è riuscito a spiegare movimenti e contatti che aveva detto di avere avuto tra le 7.30 e le 10 di lunedì, l'arco temporale del delitto. Ha ammesso in sostanza di aver avuto una discussione con la moglie, per motivi da poco. Quindi ha colpito la donna due volte con un coltello da cucina, arma trovata e sottoposta a sequestro. Vitali è stato quindi portato in carcere, mentre proseguono ulteriori accertamenti. "L'unica cosa che posso dire che è molto provato, visibilmente distrutto". Così ha definito la condizione del proprio assistito l'avvocato Francesca Gabriele, nominata d'ufficio difensore di Athos Vitali. Il marito, interrogato dai carabinieri e colto in contraddizione, ha ammesso i fatti, e a quel punto "è stato molto collaborativo", ha aggiunto il difensore. Nel pomeriggio è in programma l'autopsia sul corpo della vittima. Domani o venerdì l'udienza di convalida del fermo emesso dalla Procura.

Svolta nelle indagini nell’omicidio di Anna Lisa Cacciari, la pensionata ex fioraia 65enne trovata morta lunedì nella sua casa di Armarolo di Budrio. Nella tarda serata di ieri la Procura di Bologna ha sottoposto a fermo il marito, Athos Vitali: il provvedimento sarà sottoposto a convalida del Gip.

Il fermo è stato emesso dal procuratore Giuseppe Amato e dai Pm Enrico Cieri e Stefano Orsi, che hanno coordinato le indagini dei Carabinieri. L’uomo, 69 anni, ha confessato, fornendo un quadro che gli investigatori definiscono “coerente” con gli indizi raccolti nei suoi confronti. Non è riuscito a spiegare movimenti e contatti che aveva detto di avere avuto tra le 7.30 e le 10 di lunedì, l’arco temporale del delitto.

Ha ammesso in sostanza di aver avuto una discussione con la moglie, per motivi da poco. Quindi ha colpito la donna due volte con un coltello da cucina, arma trovata e sottoposta a sequestro. Vitali è stato quindi portato in carcere, mentre proseguono ulteriori accertamenti. (ANSA)

“L’unica cosa che posso dire che è molto provato, visibilmente distrutto”. Così ha definito la condizione del proprio assistito l’avvocato Francesca Gabriele, nominata d’ufficio difensore di Athos Vitali.
Il marito, interrogato dai carabinieri e colto in contraddizione, ha ammesso i fatti, e a quel punto “è stato molto collaborativo”, ha aggiunto il difensore. Nel pomeriggio è in programma l’autopsia sul corpo della vittima. Domani o venerdì l’udienza di convalida del fermo emesso dalla Procura.