sabato, Novembre 27, 2021
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RENZI SFIDA BERLUSCONI: FACCIA A FACCIA NEL COLLEGIO DI MILANO 1

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Renzi sfida Berlusconi nel collegio di Milano 1. A volte ritornano: ieri sera dagli schermi di “Porta a Porta” di Bruno Vespa Matteo Renzi ha tentato di uscire dalle attuali difficoltà politiche del Partito Democratico rilanciando l’idea di un confronto elettorale con Silvio Berlusconi.

Al fine di smentire la tesi di un nuovo Patto segreto del Nazareno con il leader di Forza Italia, Renzi ha manifestato l’intenzione di candidarsi personalmente contro Berlusconi nella tana del nemico, e cioè nel collegio elettorale di Milano 1.

Ma il segretario del Partito Democratico ha voluto anche rassicurare i sostenitori del proprio schieramento ribadendo la convinzione che nelle urne il PD risulterà ancora al primo posto, finendo per essere – al di là delle attuali difficoltà – il baricentro della scena politica del dopo elezioni.

E ciò in forza della nuova legge elettorale che premierà la rappresentanza parlamentare del Partito Democratico nella sommatoria dei seggi derivanti tanto dai collegi uninominali quanto dalla ripartizione proporzionale.

Questa previsione ottimistica è stata ribadita dallo stesso Renzi nonostante le difficoltà nella ricostituzione di un fronte unitario del centrosinistra riscontrate da Piero Fassino nella sua missione di ambasciatore del PD presso le altre componenti del centrosinistra.

A tale riguardo Renzi non ha nascosto il proprio pessimismo in ordine ad una possibile conclusione positiva delle trattative condizionate dagli attriti anche personali con gli scissionisti bersaniani e dalemiani di Art. 1 – Movimento Democratico e Progressista.

Ma qui le distanze sembrano incolmabili anche per ragioni squisitamente politiche in ragione della volontà manifestata da Renzi di confermare la riforma del Jobs Act ed il superamento dell’art. 18 cioè proprio quelle misure considerate inaccettabili dai Demoprogressisti.

Le difficoltà politiche del Partito Democratico in questa fase restano quindi sul terreno, e lo stesso guanto di sfida lanciato da Renzi è stato immediatamente respinto al mittente da Silvio Berlusconi che ha dichiarato di considerare il PD come un avversario non più credibile sul piano elettorale dopo la disfatta in Sicilia, identificando i propri rivali nei grillini del Movimento 5 stelle.

Ma al di là di ciò va però riconosciuto a Matteo Renzi di avere grinta e combattività nel sostenere la propria battaglia politica anche nelle attuali difficoltà: ci permetteremmo però di formulare allo stesso Renzi un piccolo consiglio anche se non richiesto.

Valuti meglio i propri alleati, e consideri se valga la pena elettoralmente rinunciare alla sinistra unitaria del Movimento Democratico e Progressista e di Sinistra Italiana di Bersani, D’Alema, Speranza e Fratoianni per tenersi stretti gli Alfano, i Casini ed i Verdini. (Foto ANSA)

 

                                                                          Gianni Brandi