martedì, Ottobre 27, 2020
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I carabinieri sequestrano telefoni cellulari e sim dei Santoleri

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Nessuna indiscrezione ancora sul supplemento di autopsia effettuato nel pomeriggio di ieri sul corpo di Renata Rapposelli, scomparsa il 9 ottobre scorso e trovata poi cadavere a Tolentino. Nel mentre si apprende che i carabinieri hanno sequestrato cellulari e sim nell’abitazione a Giulianova di Giuseppe e Simone Santoleri, ex marito e figlio della donna, entrambi indagati per omicidio in concorso e per occultamento di cadavere. E’ chiaro come gli inquirenti stiano cercando di dare una stretta alle indagini e di chiudere il caso.

Nella mattinata di domani verrà eseguito un nuovo accertamento sull’auto di Simone Santoleri teso nello specifico a rinvenire tracce di terriccio che possano risultare compatibili con il terreno dell’area del fiume Chienti dove è stato rinvenuto il cadavere. Nell’arco della stessa giornata, alla presenza dei legali della difesa, gli inquirenti si recheranno a Tolentino per un sopralluogo mirato. Probabilmente sarà presente anche Simone.

Il 9 ottobre Renata Rapposelli si reca a Giulianova in quanto preoccupata delle condizioni di salute del figlio. Da lì il litigio scaturito dalla ristrutturazione della cucina e relativo alle richieste economiche della donna all’ex marito, Giuseppe Santoleri. Il cellulare della donna si spegne presumibilmente in contemporanea, o quasi, alle utenze telefoniche dell’ex marito e del figlio.

A compromettere la versione fornita da Giuseppe e Simone Santoleri sarebbe la testimonianza fornita dalla farmacista di Tortoreto che dichiara di aver strisciato il codice fiscale della donna intorno alle ore 17.00 del 9 ottobre. La farmacia si troverebbe a circa 3 chilometri di distanza dall’abitazione del figlio a Giulianova. Secondo i carabinieri la testimonianza della farmacista è assolutamente attendibile. Renata avrebbe usato la tessera sanitaria. Il fatto che nessuna violenza sia stata accertata nel corso dell’autopsia rende sicuramente le indagini più complicate.

Per quanto riguarda il mistero delle utenze telefoniche, in riferimento al fatto che i cellulari di Simone, Giuseppe, Renata si sarebbero spenti più o meno nello stesso momento e che padre e figlio non li avrebbero riaccesi per ben tre giorni, uno dei legali della difesa, l’avv. Gianluca Reitano, fa alcune puntualizzazioni. “Simone Santoleri – spiega – ha ben tre utenze telefoniche ed il giorno dopo ha parlato con diverse persone, tra cui una conoscente di Firenze che dovrebbe già essere stata sentita. Per ciò che concerne invece Giuseppe Santoleri, non è una persona abituata a gestire rapporti sociali e non ha questa eccessiva familiarità con il telefono cellulare. Non è proprio in grado di gestirlo. Magari non si era accorto che era scarico e l’ha lasciato così”.

 

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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