giovedì, Ottobre 22, 2020
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Luca Fanesi si è svegliato: si spera passo dopo passo

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Luca Fanesi si è svegliato dopo l’intervento. Ha aperto gli occhi. Seguiva lo sguardo. Ma ad alcune sollecitazioni non rispondeva. La situazione rimane sempre complessa, soprattutto a causa dei medicinali per il cuore. La situazione è stabile. Sarebbe stato meglio non fosse stato necessario sottoporlo ad un nuovo intervento. Ma si continua a sperare. Massimiliano, fratello di Luca, ha l’atteggiamento di chi è abituato a superare traversie. E con forza titanica accenna un sorriso mentre parla, dicendo che “ogni piccolo passo avanti, anche il più piccolo, è da tenere in grande considerazione”. Nel frattempo le indagini sul caso vanno avanti. Luca Fanesi, ultras della Sambenedettese, è rimasto gravemente ferito ed è poi finito in coma a seguito degli scontri relativi alla partita col Vicenza del 5 novembre.

“La violenza  – dichiara Massimiliano – è sempre sbagliata. Ma se in punti strategici di eventi che potrebbero essere a rischio non ci sono adeguati controlli è probabile che certi fatti possano accadere. La verità deve essere accertata per  il rispetto che si deve avere per le forze dell’ordine. Perché se hanno operato correttamente questo deve venire fuori. Se non lo hanno fatto bisogna tutelare chi fa il proprio dovere ogni giorno con zelo”.

Prima di perdere conoscenza, Luca Fanesi avrebbe detto al personale medico del pronto soccorso che era stato colpito da diverse manganellate. Dopodiché il buio. Testimonianze di tifosi parlerebbero addirittura di un’aggressione nei suoi confronti da parte di ben tre agenti che avrebbero infierito anche dopo che era finito a terra.

Esistono video, testimonianze, che parlano anche a posteriori di un’aggressione subita dal 44enne a poca distanza dallo stadio. La bella notizia è che si sta mobilitando il mondo per dare una mano a lui e alla sua famiglia. I contatti tra i tifosi che si scambiano informazioni sulle sue condizioni sono quotidiani. Il lato spiacevole è che Luca è ancora in uno stato dal quale si spera si riprenda presto. Ma che purtroppo ad ora non è possibile dire quando e come sarà un capitolo chiuso.

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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