domenica, Ottobre 25, 2020
Home > Mondo > Sinai, strage in una moschea sufi: 235 morti

Sinai, strage in una moschea sufi: 235 morti

< img src="https://www.la-notizia.net/sinai" alt="sinai"
Attentato in due fasi in una moschea del Sinai: 235 morti. I terroristi hanno collocato alcuni ordigni artigianali lungo il perimetro dell’edificio facendoli esplodere all’uscita dei fedeli a seguito della preghiera del venerdì. Poi hanno esploso colpi d’arma da fuoco contro chi cercava disperatamente di fuggire. Infine sono fuggiti a bordo di alcuni fuoristrada.

L’attacco è stato uno dei più mortali del paese nella memoria recente. Il numero delle vittime, riportato dai media statali, è diventato sempre più importante a mano, a mano che passavano le ore.

Più di 50 ambulanze hanno soccorso le vittime della moschea al-Rawdah a Bir al-Abed, a ovest della città di Arish, e portati verso gli ospedali vicini. Almeno 130 persone sono rimaste ferite.

Gli ordigni esplosivi hanno squarciato la moschea mentre le preghiere del venerdì stavano volgendo al termine, poi i terroristi si sono avvicinati e hanno aperto il fuoco sui fedeli.

Nessun gruppo ha ancora rivendicato l’attacco.  Un testimone, proprietario di un negozio di Bir al-Abed, ha detto che la gente del posto ha sentito un’esplosione enorme seguita dagli spari. Quando è arrivato sul luogo dell’attacco ha visto la gente del posto correre, raccogliere i corpi e offrire aiuto ai feriti. Ha detto di aver visto almeno 20 corpi avvolti in stoffa.

La moschea appartiene a un ordine sufi – un ramo mistico dell’Islam i cui seguaci sono considerati dagli islamisti intransigenti come apostati perché riveriscono santi e santuari.

L’attacco è arrivato pochi giorni prima delle celebrazioni annuali del compleanno del profeta Maometto, che è celebrato dai musulmani in Egitto. I festival sono tenuti da moschee affiliate ai Sufi in tutto il paese. A luglio, almeno 23 soldati sono stati uccisi quando autobombe suicide hanno colpito due posti di blocco militari nel Sinai, un attacco per il quale lo Stato islamico ha rivendicato la responsabilità.

 

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *