lunedì, Ottobre 18, 2021
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Esami dei Ris sull’auto dei Santoleri: rinvenute tracce interessanti

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Ci sarebbe un campione interessante rinvenuto nel corso degli esami effettuati dai Ris nella giornata di ieri sull’auto dei Santoleri. Si è trattato di un’attività durata diverse ore ed estremamente accurata. Si cercavano campioni di terriccio compatibile con il terreno del ritrovamento del cadavere di Renata Rapposelli, scomparsa il 9 ottobre scorso. Ora, chiaramente, il tutto dovrà passare al vaglio dei successivi esami di comparazione.

Simone e Giuseppe Santoleri, figlio ed ex marito della pittrice trovata morta a Tolentino, in prossimità del fiume Chienti, sono indagati per omicidio in concorso.  Gli accertamenti hanno avuto inizio intorno alle 11.30 di ieri mattina e sono andati avanti per diverse ore.

I rilievi sono stati eseguiti da una biologa, che comparerà eventuali tracce di terriccio con quelle che verranno prelevate nell’area in cui il corpo della pittrice è stato ritrovato. Oggi i carabinieri torneranno a Tolentino per prelevare i campioni da comparare. La difesa dei Santoleri si è affidata a un consulente, l’investigatore Ezio Denti, che ha collaborato in alcuni dei casi più noti e complessi, tra cui quello dell’omicidio di Yara Gambirasio.

Nel frattempo hanno preso il via gli esami tossicologici sui poveri resti del cadavere di Renata Rapposelli. I risultati delle analisi richiederanno qualche settimana.

Il 9 ottobre Renata Rapposelli si reca a Giulianova in quanto preoccupata delle condizioni di salute del figlio. Da lì il litigio scaturito da motivazioni di tipo economico e relativo alle richieste economiche della donna all’ex marito, Giuseppe Santoleri.

Il cellulare della donna si spegne presumibilmente in contemporanea, o quasi, alle utenze telefoniche dell’ex marito e del figlio. La testimonianza della farmacista di Tortoreto mette in dubbio la ricostruzione dei fatti operata dai due indagati. La donna avrebbe visto la pittrice chiedere un calmante, poi erogato, intorno alle ore 17.00 dello stesso giorno. Tutto ciò non combacia con gli orari dichiarati da Simone e Giuseppe.

La ricostruzione effettiva dei fatti si baserà su risultanze d’indagine. Gli inquirenti stanno effettuando accurate e meticolose attività per arrivare alla verità al più presto.

Secondo quanto ricostruito dalla trasmissione “Quarto Grado”, i vicini avrebbero detto che la madre di Simone lo cacciava spesso di casa e che era ossessionata dalla religione. Descrivono lui come un giovane timido e rispettoso. Stessa descrizione, questa, fatta dalla ex.  A quanto risulta sarebbero in suo possesso ancora diversi telefoni e sim. Una donna si sarebbe inoltre di recente recata dai carabinieri per dichiarare che alle 16 di un pomeriggio – non ricorda di quale giorno di preciso – avrebbe sentito urlare Simone, usando epiteti non piacevoli rivolti ad una donna.