domenica, Dicembre 5, 2021
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Renata Rapposelli, disposto nuovo esame cadaverico

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Siamo probabilmente ad una svolta nelle indagini sull’omicidio di Renata Rapposelli, pittrice scomparsa il 9 ottobre scorso e trovata cadavere a Tolentino. E’ stato ultimato nella giornata di oggi l’accertamento condotto sul luogo del ritrovamento del corpo, in prossimità del fiume Chienti.

La novità è che sono stati disposti un nuovo esame cadaverico, fissato per il 27 novembre, ed un esame per rinvenire eventuale tracce di dna di terzi sul corpo della donna. Si effettueranno inoltre analisi sul materiale trovato sul cadavere per effettuare comparazioni con quello rinvenuto nel corso degli ultimi sequestri e sopralluoghi svolti da carabinieri e Ris. Nel frattempo i titolari della palestra sottostante l’abitazione di Giuseppe e Simone Santoleri, ex marito e figlio di Renata Rapposelli, entrambi indagati per il delitto, confermano di non aver né visto né sentito nulla durante il pomeriggio del 9 ottobre.

Le indagini sull’omicidio della donna continuano intanto a ritmo serrato.  Ci sarebbe un campione interessante rinvenuto nel corso degli esami effettuati dai Ris nella giornata di ieri sull’auto dei Santoleri. Si è trattato di un’attività durata diverse ore ed estremamente accurata. Si cercavano campioni di terriccio compatibile con il terreno del ritrovamento del cadavere di Renata Rapposelli, scomparsa il 9 ottobre scorso. Ora, chiaramente, il tutto dovrà passare al vaglio dei successivi esami di comparazione. Gli accertamenti hanno avuto inizio intorno alle 11.30 di ieri mattina e sono andati avanti per diverse ore.

La difesa dei Santoleri si è affidata a un consulente, l’investigatore Ezio Denti, che ha collaborato in alcuni dei casi più noti e complessi, tra cui quello dell’omicidio di Yara Gambirasio. Nel frattempo hanno preso il via gli esami tossicologici sui poveri resti del cadavere di Renata Rapposelli. I risultati delle analisi richiederanno qualche settimana.

Il 9 ottobre Renata Rapposelli si reca a Giulianova in quanto preoccupata delle condizioni di salute del figlio. Da lì il litigio scaturito da motivazioni di tipo economico e relativo alle richieste economiche della donna all’ex marito, Giuseppe Santoleri.

Il cellulare della donna si spegne presumibilmente in contemporanea, o quasi, alle utenze telefoniche dell’ex marito e del figlio.