sabato, Ottobre 24, 2020
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Rigopiano, la telefonata della vergogna: “Quelli dell’hotel non devono rompere…”

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Spunta, nell’incresciosa vicenda dell’hotel Rigopiano, la telefonata della vergogna, intercorsa tra il funzionario provinciale Mauro Di Blasio e il dirigente del servizio viabilità Paolo DʼIncecco, indagati per la tragedia.
Quindi si sarebbero verificati più di un episodio di negligenza da parte delle Istituzioni che hanno concorso al verificarsi del disastro che ha lasciato dietro di sé 29 vittime.
Telefonata che decreterà definitivamente il destino degli ospiti dell’hotel. “Il direttore del Rigopiano chiede una turbina per far ripartire le persone bloccate dalla nevicata”, dice al telefono un funzionario della Provincia di Pescara. Questa la risposta ricevuta dal direttore del servizio viabilità: “Quelli dell’hotel Rigopiano non devono rompere, digli che stia calmo”. Il dialogo è stato reso noto dal quotidiano Il Messaggero.

E’ di pochi giorni fa la notizia che la Procura della Repubblica di Pescara ha notificato 23 nuovi avvisi di garanzia per la drammatica vicenda che ha visto purtroppo 29 vittime e sole 11 persone tratte in salvo dalla valanga, anche a seguito di una tardività nell’arrivo dei soccorsi.

Fra gli indagati diversi esponenti politici ed istituzionali fra cui il Presidente della Provincia di Pescara Di Marco, il sindaco di Farindola Lacchetta e l’ex Prefetto di Pescara Lacchetta.

Il mancato reperimento di una turbina spazzaneve per liberare le persone rimaste bloccate all’Hotel Rigopiano dalle forti nevicate occorse a metà gennaio sembra essere l’elemento centrale delle indagini: a seguito di ciò ritardò gravemente l’arrivo dei soccorsi dopo le tre scosse di terremoto del giorno 18 che provocarono il distacco della valanga dal Monte Siella della catena del Gran Sasso .

Delle 40 persone rimaste sepolte dalla neve dentro la struttura alberghiera solo 11 vennero tratte in salvo, ma per le restanti 29 purtroppo non ci fu nulla da fare.

Già lo scorso aprile era stata data notizia di sei persone, tra amministratori e funzionari pubblici, indagate dalla Procura della Repubblica di Pescara in relazione al drammatico evento.

Un dato in particolare avrebbe fatto riflettere: da due giorni prima della tragedia la Regione Abruzzo e la prefettura di Pescara avrebbero ricevuto bollettini che segnalavano un grave rischio valanghe anche nella zona della tragedia, ma dai server informatici degli enti istituzionali preposti non sarebbero risultate tracce di messaggi di posta elettronica di allerta destinati all’Hotel Rigopiano, né al Comune di Farindola ove ha sede la struttura.

All’epoca l’iscrizione nel registro degli indagati dei sei soggetti nei confronti dei quali era stato spiccato l’avviso di garanzia venne motivata con l’ipotesi  di omicidio e lesioni colpose.

Tra questi il direttore dell’albergo Bruno Di Tommaso, i due funzionari della Provincia Paolo D’Incecco e Mauro Di Blasio ed il dipendente del comune di  Farindola Enrico Colangeli.

Ora, a distanza di quasi un anno, i magistrati di Pescara hanno ritenuto che, sussistano i presupposti per la notifica dei nuovi avvisi di garanzia, basati sulla analisi della consulenza tecnica depositata agli atti della Procura. E la telefonata il cui contenuto è emerso oggi non getta certo una buona luce su un certo tipo di operato.

                                                                                                       Gianni Brandi

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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