giovedì, Ottobre 22, 2020
Home > Marche > Luca Fanesi, un testimone: “Sulla testa la prima manganellata”

Luca Fanesi, un testimone: “Sulla testa la prima manganellata”

< img src="https://www.la-notizia.net/fanesi" alt="fanesi"

Secondo una testimonianza in particolare, Luca Fanesi avrebbe ricevuto la prima manganellata sulla testa. Come anticipato negli articoli precedenti sul caso, alcuni parlerebbero di tre agenti che si sarebbero avventati su di lui. Difficile descriverli a causa delle divise e dei caschi.

Tuttavia sembrerebbe che il primo a colpire sia stato un agente alto circa un metro e novanta centimetri e di corporatura robusta. La dinamica dei fatti è ancora tutta da accertare. Nel frattempo, intorno a Luca Fanesi, 44 anni, si è scatenata una vera e propria gara di solidarietà e di assistenza. L’ipotesi inizialmente avanzata è che potesse essere caduto da un cancello.

Ma le lesioni riportate e la gravità del caso hanno fatto subito pensare a circostanze diverse. Prima di perdere conoscenza, Luca avrebbe inoltre detto al personale medico del Pronto soccorso dell’ospedale di Vicenza di essere stato preso a manganellate. Dopo l’intervento disposto d’urgenza si è svegliato e sembra reagire agli stimoli. Ed ora, un minuto dopo l’altro, si coglie ogni più flebile miglioramento.

Esistono video, testimonianze, che parlano anche a posteriori di un’aggressione subita dal 44enne a poca distanza dallo stadio. Massimiliano, fratello di Luca, dice ora che “ogni piccolo passo avanti, anche il più piccolo, è da tenere in grande considerazione”. Nel frattempo le indagini sul caso vanno avanti. Luca Fanesi, ultras della Sambenedettese, è rimasto gravemente ferito ed è poi finito in coma a seguito degli scontri relativi alla partita col Vicenza del 5 novembre.

Per quanto riguarda il problema dell’identificazione degli operatori delle forze dell’ordine, non è stata purtroppo ad oggi ancora recepita la richiesta di apporre un numero identificativo sull’uniforme e sul casco degli agenti in servizio. Cosa che, alla luce degli ultimi accadimenti, sarebbe forse il caso di prendere seriamente in considerazione, anche a tutela delle stesse forze di polizia.

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *