martedì, Ottobre 20, 2020
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Teramo, Gianluca Pomante e il “contro-biscottone” del sindaco Brucchi

TERAMO – “Di straordinario, quel consiglio convocato per il 27 novembre 2017, aveva solo la paura che il sottoscritto potesse portare a termine l’operazione delle dimissioni dal notaio. Queste erano le ragioni di “eccezionale gravità ed urgenza” che giustificavano l’iniziativa del Sindaco, mai terrorizzato dall’idea di poter andare a casa come in questi giorni.

Disinnescata l’iniziativa per merito di un’opposizione che, pur di far dispetto al sottoscritto, preferisce lasciare il Sindaco al suo posto, è servito il contro-biscottone al PD e all’opposizione tutta. Si torna alla gestione ordinaria e Teramo continua la sua lenta agonia.
Questa opposizione dovrebbe leggere “L’arte della guerra” di Sun Tsu ed apprendere alcuni principi elementari di strategia:
1) quando sei in condizioni di inferiorità numerica devi attaccare il nemico quando è diviso;
2) non dare al nemico il tempo di organizzarsi. Avrebbe compreso che la soluzione notarile era la migliore, la più rapida, la più efficace, quella che avrebbe consentito di mandare il Sindaco a casa, da comune cittadino, a riflettere sui suoi errori.
Invece no. I fini strateghi hanno preferito cedergli la mano, fargli condurre il gioco, dargli il tempo di rilanciare e riorganizzarsi. Ed eccoci nuovamente allo stallo, con i consiglieri di maggioranza che difficilmente accetteranno un altro invito. Per questa opposizione meglio il manuale delle giovani marmotte.
Quanto ai rapporti con il PD e i suoi sostenitori (ormai pochi), che continuano a cercare di far divenire la menzogna una mezza verità, a furia di urlarla, credo non ci sia più nulla da dire. Dopo lo sgarro di Roseto, dopo l’opposizione a Nugnes in Provincia, dopo l’ambiguità in Regione, dopo la maleducazione in conferenza stampa, dopo questo ennesimo voltafaccia, con Abruzzo Civico e con me, la partita ritengo sia definitivamente chiusa.
Per quanto mi riguarda, visto che ci tengono tanto, domani chiamerò Paolo Gatti per chiedergli di pranzare insieme e valutare possibili alleanze, per Teramo, per la Provincia, per la Regione. Il mio obiettivo è l’interesse della città, non le poltrone. Gli alleati me li scelgo e non li subisco. Nel PD possono essere contenti del risultato”.
Gianluca Pomante
Consigliere comunale arancione

 

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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