giovedì, Dicembre 9, 2021
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Teramo, Gianluca Pomante e il “contro-biscottone” del sindaco Brucchi

TERAMO – “Di straordinario, quel consiglio convocato per il 27 novembre 2017, aveva solo la paura che il sottoscritto potesse portare a termine l’operazione delle dimissioni dal notaio. Queste erano le ragioni di “eccezionale gravità ed urgenza” che giustificavano l’iniziativa del Sindaco, mai terrorizzato dall’idea di poter andare a casa come in questi giorni.

Disinnescata l’iniziativa per merito di un’opposizione che, pur di far dispetto al sottoscritto, preferisce lasciare il Sindaco al suo posto, è servito il contro-biscottone al PD e all’opposizione tutta. Si torna alla gestione ordinaria e Teramo continua la sua lenta agonia.
Questa opposizione dovrebbe leggere “L’arte della guerra” di Sun Tsu ed apprendere alcuni principi elementari di strategia:
1) quando sei in condizioni di inferiorità numerica devi attaccare il nemico quando è diviso;
2) non dare al nemico il tempo di organizzarsi. Avrebbe compreso che la soluzione notarile era la migliore, la più rapida, la più efficace, quella che avrebbe consentito di mandare il Sindaco a casa, da comune cittadino, a riflettere sui suoi errori.
Invece no. I fini strateghi hanno preferito cedergli la mano, fargli condurre il gioco, dargli il tempo di rilanciare e riorganizzarsi. Ed eccoci nuovamente allo stallo, con i consiglieri di maggioranza che difficilmente accetteranno un altro invito. Per questa opposizione meglio il manuale delle giovani marmotte.
Quanto ai rapporti con il PD e i suoi sostenitori (ormai pochi), che continuano a cercare di far divenire la menzogna una mezza verità, a furia di urlarla, credo non ci sia più nulla da dire. Dopo lo sgarro di Roseto, dopo l’opposizione a Nugnes in Provincia, dopo l’ambiguità in Regione, dopo la maleducazione in conferenza stampa, dopo questo ennesimo voltafaccia, con Abruzzo Civico e con me, la partita ritengo sia definitivamente chiusa.
Per quanto mi riguarda, visto che ci tengono tanto, domani chiamerò Paolo Gatti per chiedergli di pranzare insieme e valutare possibili alleanze, per Teramo, per la Provincia, per la Regione. Il mio obiettivo è l’interesse della città, non le poltrone. Gli alleati me li scelgo e non li subisco. Nel PD possono essere contenti del risultato”.
Gianluca Pomante
Consigliere comunale arancione