lunedì, Settembre 20, 2021
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Barista di Porto Torres suicida per video hard, tre indagati

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Arriva il colpo di scena per quanto riguarda il suicidio della barista di 22 anni di Porto Torres che ha avuto luogo tra il 4 e il 5 novembre nell’abitazione di un’amica a La Maddalena. Sarebbe stato un video hard, rinvenuto e messo agli atti dagli investigatori, a condurre la giovane alla tragica scelta. La vicenda non è stata ancora ben chiarita, ma sembra sia stata definita nell’ambito di una cornice fatta di minacce ed estorsioni. Si indaga tra le amicizie della giovane. Nel mirino sarebbero ad ora tre sospettati. Queste le ipotesi di reato: istigazione al suicidio, tentata estorsione e diffamazione aggravata.

Il procuratore di Tempio Pausania, Gianluigi Dettori, ha iscritto i tre sospettati nel registro degli indagati a garanzia delle perquisizioni in casa e personali alle quali sono stati sottoposti.

E’ seguendo le tracce lasciate dal video hard sulla rete che gli investigatori di Tempio Pausania sono riusciti ad imprimere una svolta nelle indagini sul suicidio della giovane barista di Porto Torres (Sassari). Andando a ritroso rispetto alla strada che aveva preso il filmato, gli uomini incaricati dalla Procura sono arrivati ad un personal computer nella disponibilità di uno di questi tre indagati. Il procuratore Gianluigi Dettori, con i carabinieri di Porto Torres e Olbia, stanno ora verificando se il video sia anche a disposizione degli altri due sospettati.

Sequestrati pc, cellulari e tablet per cercare le tracce informatiche che confermino le ipotesi di reato. La divulgazione del video hard o le minacce di renderlo pubblico, avrebbe convinto la ragazza a farla finita. Alcuni giorni prima aveva anche denunciato di essere stata aggredita e rapinata da sconosciuti a Porto Torres: su questo sta indagando la Procura di Sassari.