mercoledì, Ottobre 21, 2020
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Luca Fanesi migliora, il quadro: preso a manganellate

Ogni giorno che passa Luca Fanesi sembra migliorare. A confermarlo il fratello Massimiliano, che parla di piccoli passi. Luca reagisce agli stimoli, anche se ancora non parla. Ma ci sarebbero elementi in grado di far sperare in un rapido evolversi della sua situazione in positivo. Nel mentre si sommano le testimonianze e tutte dicono la stessa cosa: Luca sarebbe stato preso a manganellate con particolare violenza da agenti di polizia in servizio per la partita Vicenza-Samb, che si è svolta lo scorso 5 novembre.      .

Alcune testimonianze in particolare parlerebbero delle prime manganellate date alla testa. Non sarebbe quindi caduto da un cancello. I tifosi, chi direttamente, chi per terza persona, confermerebbero tutti la stessa versione: Luca avrebbe camminato a mani alzate prima di essere colpito e messo a terra. Certo, si tratta di elementi che dovranno essere dimostrati in fase processuale nel caso in cui la vicenda approdi in Tribunale.  In ogni caso le lesioni riportate dall’ultras sambenedettese sarebbero sembrate fin da subito poco compatibili con l’ipotesi della caduta da un cancello. Qualcuno parla di un agente alto 1 metro e 90 centimetri di corporatura robusta e di altri due difficilmente identificabili, di corporatura media.

Dopo le ormai note vicende, Luca Fanesi è stato posto in coma farmacologico, ha subito un intervento e ora, dopo essersi svegliato, sembra finalmente dare segni di miglioramento. “La cosa importante – dichiara il fratello – è Luca. E solo dopo l’accertamento della verità”.

Prima di perdere conoscenza, Luca avrebbe inoltre detto al personale medico del Pronto soccorso dell’ospedale di Vicenza di essere stato preso a manganellate. Dopo l’intervento disposto d’urgenza si è svegliato e solo ora reagisce. Adesso, un minuto dopo l’altro, si coglie ogni più flebile miglioramento. Esistono anche video, come anche quello mostrato nell’ambito del programma Le Iene nella puntata di ieri sera, che mostrano, anche se parzialmente, che cosa potrebbe essere accaduto. Ovviamente saranno gli elementi certi a stabilire definitivamente qual è la verità.

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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