giovedì, Ottobre 22, 2020
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Pugnalato Andreas Hollstein, sindaco tedesco pro-migranti

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Andreas Hollstein, sindaco della città tedesca di Altena, è stato pugnalato al collo dopo aver accettato di ricevere una quota maggiore di migranti di quanto richiesto dalla legge.

Hollstein è stato ferito da un 56enne che ha chiesto se era il sindaco e poi ha sferrato il fendente. L’uomo ha ammesso durante l’interrogatorio che la sua motivazione era la decisione del primo cittadino di ospitare un numero maggiore di migranti in città.

La cancelliera tedesca Angela Merkel si è detta sconvolta per l’attacco e ha detto di essere felice di sapere che il sindaco era tornato dalla sua famiglia. “Ringrazio chi lo ha aiutato”, ha detto la Merkel.

Hollstein, padre di quattro figli e membro del partito conservatore, è apparso scosso mentre rispondeva alle domande dei giornalisti il ​​giorno dopo l’attacco.

“Ho temuto per la mia vita”, ha detto aggiungendo che sembrava che l’uomo lo avesse scelto intenzionalmente come una vittima.

Il sindaco ha dichiarato che si trovava in un ristorante locale di kebab verso le 8 di sera. (1900 GMT) di ieri, quando l’aggressore si è avvicinato a lui e gli ha puntato un coltello alla gola. E’ stato solo grazie  all’aiuto del proprietario del ristorante e di suo figlio che l’uomo ha evitato di essere sopraffatto. La polizia ha arrestato l’aggressore.

Hollstein è stato portato in ospedale ma dimesso nell’arco della stessa giornata. Ha riportato un taglio lungo 15 centimetri (5,9 pollici) sul lato sinistro del collo.

Il procuratore Gerhard Pauli ha detto che Werner S., questo il nome dell’accoltellatore, era ubriaco quando ha attaccato Hollstein con un coltello da cucina di 34 centimetri (13,4 pollici). Ha detto che l’uomo non aveva collegamenti noti con gruppi di estrema destra, ma che “l’odio verso gli stranieri” sembra essere stata la motivazione del suo attacco.

Il sindaco è diventato noto a livello nazionale per aver assunto volontariamente più richiedenti asilo rispetto a quelli che Altena era in grado di fare. Hollstein ha detto che l’aggressore è stato probabilmente incitato dall’atmosfera avvelenata alimentata da partiti come l’Alternativa nazionalista, che ha implacabilmente fatto una campagna contro i migranti e i loro sostenitori.
Tuttavia, Hollstein ha detto che l’attacco non gli impedirà di continuare a difendere i rifugiati e tutti gli altri che hanno bisogno del suo sostegno.

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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