lunedì, Novembre 23, 2020
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Rigopiano, la risata prima della tragedia: “Se dobbiamo liberare la Spa, ci facciamo pure il bagno”

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Tragedia di Rigopiano, dopo la telefonata della vergogna arriva anche come elemento probante la risata che avrebbe, secondo quanto riportato da molti organi di stampa, anticipato la catastrofe che ha causato 29 vittime, con soli 11 sopravvissuti.

“E insomma, mica deve arrivare a Rigopiano? Perché se dobbiamo liberare la Spa, al limite ci andiamo a fare pure il bagno”. Questa la frase che sarebbe stata pronunciata dal dipendente dell’Anas alle 15.35 del 18 gennaio 2017, poco più di un’ora prima che una valanga travolgesse l’Hotel Rigopiano di Farindola. L’uomo starebbe parlando con un responsabile del settore viabilità della Provincia, che avrebbe riso della battuta del suo interlocutore.

“Cioè – prosegue – , ho capito che dobbiamo arrivare fin lì, però insomma è una bella tirata, lo sai meglio di me”.

E questo è quanto. Dalle risultanze emerse finora nessuno si sarebbe preoccupato di intervenire tempestivamente per risolvere una situazione che forse, se si fosse agito in tempo, non si sarebbe trasformata in una vera e propria tragedia. Ed ora i familiari delle vittime chiedono giustizia.

Aveva già destato scalpore la telefonata della vergogna, intercorsa tra un funzionario provinciale ed un dirigente del servizio viabilità, indagati per la tragedia.

Telefonata che decreterà definitivamente il destino degli ospiti dell’hotel. “Il direttore del Rigopiano chiede una turbina per far ripartire le persone bloccate dalla nevicata”, avrebbe detto al telefono il funzionario della Provincia di Pescara. Questa la risposta che sarebbe stata ricevuta dal dirigente del servizio viabilità: “Quelli dell’hotel Rigopiano non devono rompere, digli che stia calmo”.

La  Procura della Repubblica di Pescara, lo ricordiamo, ha nel frattempo notificato 23 nuovi avvisi di garanzia per la drammatica vicenda. Fra gli indagati diversi esponenti politici ed istituzionali.

Il mancato reperimento di una turbina spazzaneve per liberare le persone rimaste bloccate all’Hotel Rigopiano dalle forti nevicate occorse a metà gennaio sembra essere l’elemento centrale delle indagini: a seguito di ciò ritardò gravemente l’arrivo dei soccorsi dopo le tre scosse di terremoto del giorno 18 che provocarono il distacco della valanga dal Monte Siella della catena del Gran Sasso .

Delle 40 persone rimaste sepolte dalla neve dentro la struttura alberghiera solo 11 vennero tratte in salvo, ma per le restanti 29 purtroppo non ci fu nulla da fare.

Già lo scorso aprile era stata data notizia di sei persone, tra amministratori e funzionari pubblici, indagate dalla Procura della Repubblica di Pescara in relazione al drammatico evento.

Un dato in particolare avrebbe fatto riflettere: da due giorni prima della tragedia la Regione Abruzzo e la prefettura di Pescara avrebbero ricevuto bollettini che segnalavano un grave rischio valanghe anche nella zona della tragedia, ma dai server informatici degli enti istituzionali preposti non sarebbero risultate tracce di messaggi di posta elettronica di allerta destinati all’Hotel Rigopiano, né al Comune di Farindola ove ha sede la struttura.

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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