mercoledì, aprile 24, 2019
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Incursione skinhead a Como, Caracino: “Pacifica protesta politica”

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“Non c’è stata alcuna violenza. Ci siamo semplicemente limitati ad’azione pacifica di protesta politica. L’unica cosa che mi viene da pensare è che per loro la violenza sia ascoltare la verità, che forse avrà lesionato le loro coscienze e i loro timpani”. Così spiega i fatti di Como Giordano Caracino, presidente del Vfs, in relazione alla “incursione squadrista” avvenuta durante l’assemblea plenaria della rete “Como Senza Frontiere”, rete che unisce decine di associazioni  a sostegno dei migranti. Migranti il cui flusso, da un paio d’anni, sta interessando Como (passa di qui una delle rotte dei profughi verso la Svizzera). L’azione è stata compiuta dalla ‘associazione culturale Veneto fronte skinheads’. A denunciare l’accaduto è Rifondazione comunista di Como. L’incontro si stava tenendo ieri sera presso il chiostrino di Sant’Eufemia. Questi i fatti. Il gruppo è sopraggiunto nel corso della riunione ed ha fatto ascoltare alla platea la lettura di un volantino sul tema dell’ ‘invasione’.

“Il volantino – spiega Caracino – era semplicemente un attacco politico rivolto alle organizzazioni che facilitano le dinamiche dell’immigrazione. Tutto questo a discapito del popolo italiano che è costretto a subire l’invasione di migranti clandestini che spesso scappano da guerre inesistenti. E sono gli stessi migranti vittime del sistema in quanto sfruttati da organizzazioni che si fanno pagare i viaggi a caro prezzo spesso con l’avallo di organizzazioni filantropiche costituite da business men. Forse sarà anche una questione di bacino elettorale. Ma così si sfruttano le tragedie delle persone. L’immigrazione è un fenomeno voluto e studiato da chi gestisce le politiche economiche . Devono essere aiutati a casa propria”.

L’azione non è stata gradita da Rifondazione Comunista, che ha dichiarato: “Da tempo denunciamo una pericolosissima deriva di stampo fascista a Como, in Lombardia, in Italia ed in Europa e purtroppo spessissimo sottovalutata dalle istituzioni”.


“Rifondazione Comunista dà la sua massima solidarietà a ‘Como Senza frontiere’, e chiede con forza e determinazione che le autorità preposte facciano luce sull’identità di chi questa sera ha cercato di intimorire le persone presenti alla riunione”.

Non si sono comunque registrati problemi di ordine pubblico, il gruppo di destra identitaria ha lasciato il chiostrino pochi minuti dopo l’intervento.

Secondo quanto riportato da Il Fatto Quotidiano così si sarebbe espresso Nicola Fratoianni, segretario nazionale di Sinistra Italiana in merito alla vicenda: “L’irruzione di una squadraccia neonazista durante una riunione della rete antirazzista di Como, è il preoccupante segnale di un’escalation senza fine di episodi di intimidazione e violenza da parte di organizzazioni neofasciste”.

“Siamo al paradosso – prosegue Caracino – , i nostri sono alla fame. Non abbiamo la possibilità di continuare ad accogliere. E vittime di questa politica siamo noi italiani come anche gli stessi migranti”.

Da quello che si apprende i membri del gruppo, che ha sede a Lonigo, in provincia di Vicenza, saranno denunciati per violenza privata. Il blitz sarebbe stato messo in campo da una quindicina del Veneto Fronte Skinheads. Il volantino aveva come tema: “Basta invasione”.

 

 

 

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