lunedì, Ottobre 19, 2020
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La denuncia del Presidente dell’INPS: insostenibili i vitalizi dei parlamentari e le pensioni d’oro dei funzionari

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Dopo le pensioni d’oro dei dipendenti parlamentari, in questa legislatura sono aumentati di altri 600 i vitalizi dei politici

La generale indignazione degli Italiani tartassati da ogni parte e che non riescono più ad arrivare alla fine del mese contro l’autentico scandalo degli stipendi e delle pensioni d’oro dei dipendenti parlamentari, nonché delle indennità e dei vitalizi riconosciuti a parlamentari e senatori in carica ed in pensione viene rafforzata dai dati forniti lo scorso anno dal Presidente dell’INPS Boeri in occasione della sua audizione in commissione parlamentare.

L’autorevole economista aveva fornito i dati in possesso dell’Istituto di previdenza evidenziando la assoluta insostenibilità del costo dei vitalizi pagati agli ex deputati ed ex senatori della prima e della seconda Repubblica ( in questo assai simili ) che se venissero calcolati con il sistema contributivo vigente per tutti i cittadini consentirebbero un risparmio di quasi 1 miliardo e 200 milioni di euro in 15 anni.

Già l’anno scorso i 2600 ex parlamentari con il vitalizio ricevevano 150 milioni l’anno più di quanto hanno versato, come puntualmente accaduto negli ultimi 40 anni.

E Tito Boeri rincarava la dose evidenziando la assoluta insostenibilità anche del sistema dei vitalizi degli ex consiglieri regionali, ricalcato assurdamente su quello dei parlamentari, che ha portato fra l’altro all’ulteriore scandalo di diverse regioni nelle quali i pensionati d’oro – timorosi di vedere ricalcolare il proprio assegno con il sistema contributivo valido per tutti – si sono fatti anticipare in una unica soluzione tutto l’importo previsto arrivando alla vergogna della Val D’Aosta – denunciato dalla trasmissione “Non è l’Arena” di Massimo Giletti su La7 – dove 56 ex consiglieri si sono fatti anticipare in totale 23 milioni di euro dei contribuenti a titolo di cumulo delle rendite dovute in futuro.

Assai opportuno quindi è suonato l’allarme suonato dal Presidente dell’INPS che ha sottolineato in sede di audizione come si potrebbero risparmiare 200 milioni l’anno ricalcolando sulla base dei contributi versati gli assegni erogati a ex parlamentari e ex consiglieri regionali.

Solo per il Parlamento e quindi per la Camera dei Deputati ed il Senato della Repubblica – aveva spiegato nel corso dell’audizione dello scorso anno Boeri – sono in pagamento 2.600 vitalizi per una spesa di 193 milioni nel 2016, circa 150 milioni superiore rispetto ai contributi versati. E pertanto, con la semplice applicazione del sistema contributivo oggi in vigore per tutti gli altri lavoratori all’intera carriera contributiva dei parlamentari, la spesa per vitalizi si ridurrebbe del 40%, scendendo a 118 milioni, con un risparmio, dunque, di circa 76 milioni di euro l’anno (circa 1.150 milioni di euro nei prossimi 15 anni).  Il sistema dei vitalizi ha quindi ribadito Boeri – è insostenibile, e se qualcosa si è fatto per il futuro, per il presente problema non è risolto, e non lo sarà se non ci si deciderà di applicare anche agli ex parlamentari le regole del sistema previdenziale contributivo valide per tutti gli altri.

Ma c’è di più: all’enorme sperpero di denaro pubblico appena evidenziato si deve sommare quello delle pensioni d’oro dei dipendenti parlamentari che fra camera e senato arrivano a costare ai contribuenti circa 400 milioni di Euro l’anno a fronte dei circa 90 milioni di Euro complessivamente versati.

Cosa dire di più di fronte a questo enorme scandalo ed al gigantesco sperpero dei soldi pubblici versati da milioni di famiglie Italiane che stentano ad arrivare a fine mese? Forse meglio tacere, e lasciare che questa autentica vergogna nazionale si commenti da sola.

                                                                                                                                               Gianni Brandi

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

One thought on “La denuncia del Presidente dell’INPS: insostenibili i vitalizi dei parlamentari e le pensioni d’oro dei funzionari

  1. Boeri spara numeri senza fondamento, anche perchè, per sua stessa recente ammissione, lui non è in possesso dei dati dei contributi versati dai parlamentari. Ma soprattutto è in perfetta malafede: applicare retroattivamente le regole “contributive” non l’ha fatto nemmeno la Fornero (che con la sua legge ha previsto il calcolo contributivo DALLA sua legge in avanti, non certo retroattivamente! Senza contare che se si applicassero le regole della Fornero anche agli ex parlamentari, il datore di lavoro (lo Stato) dovrebbe tirar fuori parecchi miliardi per contributi dovuti dal datore di lavoro (pari al triplo di quealli versati dal parlamentare). Ma le sa queste cose il Boeri? La verità è che il Boeri, con la scusa di colpire gli ex parlamentari, vorrebbbe applicare il contributivo ANCHE a tutte le pensioni attualmente erogate col sistema retributivo! Questo è lo scopom del Boeri, altro che colpire i parlamwentari!

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