giovedì, Ottobre 29, 2020
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Rendere Giustizia alle vittime di atroci fatti di sangue è un dovere civile e morale

Di grande importanza e significato la giornata trascorsa ieri presso la Camera dei Deputati dall’Osservatorio Nazionale Sostegno Vittime insieme ad una delegazione di rappresentanza. L’impegno del Suo Presidente, Elisabetta Aldrovandi e la sua tenacia hanno fatto in modo che ieri si sia potuto finalmente mettere una pietra miliare nella Giustizia Italiana, per dare DIGNITA’ alle vittime di atroci fatti di sangue ed ai loro familiari. Il rito abbreviato dà infatti la possibilità, a chi compie atti efferati, di avere uno sconto di un terzo della pena.

Grazie all’On. Nicola Molteni, che ha accolto e promosso l’iter legislativo e agli On. Massimo Fedriga, oltre al Segretario della Lega, Matteo Salvini i quali hanno con grande emozione ascoltato alcuni dei racconti dei familiari delle vittime, il Parlamento Italiano ha votato ieri sera e promosso la modifica del Codice di Procedura penale, in materia di inapplicabilità e di svolgimento del giudizio abbreviato, nonché modifica all’articolo 69 del codice penale, in materia di concorso di circostanze aggravanti e attenuanti (C. 4376-A).

Il disegno di legge sulla modifica della norma relativa al rito abbreviato, se approvato, ne impedirà l’accesso agli imputati per delitti puniti con l’ergastolo. L’Associazione combatte per una maggiore tutela dei diritti delle Vittime, che passa attraverso modifiche legislative sostanziali volte a eliminare quello squilibrio tra i diritti di chi subisce un reato e quelli di chi quel reato lo commette, e ha appoggiato con forza la modifica di quel testo di legge presentato dall’On. Molteni che ci si augura troverà approvazione trasversale da parte di tutte le forze politiche.

Si attende ora il passaggio al Senato, dove oltre la Lega, anche il Senatore Maurizio Gasparri, incontrato ieri dai rappresentanti dell’Osservatorio, ha promesso un suo personale interessamento.

Troppo spesso accade che a chi compie dei reati efferati e violenti, grazie al patteggiamento, venga inflitta una pena ridicola che mortifica sia le vittime che i loro familiari.

Far ascoltare le testimonianze di chi vive questi traumi indelebili dovrebbe essere uno dei compiti dei media che invece troppo spesso ignorano questi drammi. Rendere giustizia alle Vittime ed i loro familiari, è un dovere CIVILE e MORALE.

Ettore Lembo

 

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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