sabato, Ottobre 24, 2020
Home > Abruzzo > Rigopiano, Di Sabatino: “Le frasi tagliate con l’accetta inducono all’equivoco”

Rigopiano, Di Sabatino: “Le frasi tagliate con l’accetta inducono all’equivoco”

TERAMO – Una situazione eccezionale, la “tempesta perfetta”, senza luce, senza telefoni, senza acqua: tre palazzi dello Stato (Provincia, Comune e Prefettura) chiusi; neve e terremoto insieme.
Decontestualizzate, le intercettazioni raccontano sempre verità parziali” commenta Renzo Di Sabatino in riferimento alle cronache di questi giorni e al quadro che sembra emergere dalle intercettazioni sulle vicende che hanno preceduto e seguito la tragedia di Rigopiano, aggiungendo: “Se questo è vero sempre lo è ancor più in riferimento a quanto è accaduto quasi un anno fa quando tutti abbiamo lavorato e operato in condizioni assolutamente emergenziali, senza avere i mezzi, gli uomini e le risorse necessarie, almeno nelle prime 48 ore,  per far fronte a quanto stava accadendo.
E’ chiaro che questo è un tema e che deve entrare con maggiore attenzione nell’agenda politica; perché solo con la sana e paziente programmazione e con un approccio organizzativo più efficace possono essere superate quelle criticità che pure sono emerse. Ma le buone intenzioni e l’impegno profuso da tanti,  nelle intercettazioni, non si vedono e le frasi tagliate con l’accetta inducono più di un equivoco: in quei giorni ero impegnato come istituzione a far comprendere la necessità di far arrivare uomini, risorse e turbine nel nostro territorio, si dormiva pochissimo, eravamo tutti nervosi e sotto stress; le conversazioni, per forza di cose, frettolose e dure. 
Oggi, a distanza di quasi un anno, voglio ringraziare tutti quelli che hanno lavorato nella filiera dell’emergenza e del soccorso: dal Prefetto all’ultimo dei cantonieri perchè sono tanti quelli ai quali dire grazie per il lavoro svolto in condizioni davvero difficili, sia sul piano umano sia su quello istituzionale. E mi spiace sinceramente che parole dette in quei frangenti, peraltro in conversazioni telefoniche che si ritenevano private,  possano essere usate per colpire persone che non lo meritano perché non era mia intenzione allora e non è quello che penso oggi. E soprattutto, non credo che questo serva a migliorare la nostra azione, laddove c’è da cambiare qualcosa”.
Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *