martedì, Ottobre 20, 2020
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Abusava di minori a Catania: arrestato padre Pio Guidolin

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CATANIA – Scattano le manette per padre Pio Guidolin. Sotto la tonaca del prete si nascondeva infatti un orco. Dal 2014 avrebbe abusato di decine di minorenni, con pratiche addirittura sacrileghe. Cospargeva le giovani prede di olio santo, spacciando i propri abusi per atti purificatori, in grado di lenire le sofferenze dei malcapitati, per poi costringerle a compiere atti sessuali.  Il sacerdote era tra l’altro riuscito a creare un clima di omertà nella comunità dei fedeli: non si era fatto scrupolo, messo di fronte a genitori decisi a denunciare i fatti, di minacciare l’intervento della società mafiosa.

E’ stato arrestato dai carabinieri a Catania per violenza sessuale aggravata su minori. I militari, su delega della Procura distrettuale, hanno eseguito nei suoi confronti un’ ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Uno dei minori, che aveva avuto il coraggio di ribellarsi alle azioni del sacerdote, rivelando gli abusi subiti negli anni, era stato isolato dalla comunità di fedeli ed accusato di calunnia nei riguardi di Guidolin.

Di recente è stato allontanato dalla parrocchia per essere trasferito in un altra sede ma senza poter espletare alcun tipo di attività. La Curia ha inoltre avviato nei suoi confronti un processo canonico da parte del tribunale ecclesiastico, pendente in grado di appello dinanzi alla Congregazione per la Dottrina della Fede, dopo la condanna in primo grado alla sanzione massima della riduzione allo stato laicale.

Ha abusato a lungo del suo ruolo approfittando della condizione di particolare fragilità di ragazzini di età minore di 14 anni, particolarmente provati da vicende personali, costringendoli a subire la sua perversione.

In qualche caso ci sono stati anche genitori complici: uno di loro è stato denunciato per favoreggiamento personale perché, subito dopo che il figlio aveva reso sommarie informazioni all’autorità giudiziaria, avrebbe contattato il sacerdote per avvertirlo delle indagini a suo carico.

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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