giovedì, Ottobre 29, 2020
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Trovato tesserino sanitario a casa di Renata, ma ha scadenza 2016

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Trovato nell’abitazione di Ancona di Renata Rapposelli il suo tesserino sanitario. Tuttavia non è quello aggiornato, avente scadenza 2016. Non risulterebbe quindi determinante ai fini della verifica della testimonianza della farmacista di Tortoreto, che avrebbe affermato di aver visto la signora intorno alle 17.00 del 9 ottobre e di ricordare quel cognome in quanto avrebbe forse strisciato il suo tesserino sanitario. Ad oggi non sembrerebbero esserci prove concrete a conferma di questa tesi. Non si sa se e quando la signora abbia ricevuto il nuovo tesserino sanitario, in quanto di recente aveva cambiato la propria residenza. Quindi il giallo della farmacia continua.

Nel frattempo Simone e Giuseppe Santoleri, figlio ed ex marito della donna, scomparsa il 9 ottobre e trovata cadavere a Tolentino, entrambi indagati per omicidio in concorso ed occultamento di cadavere, accusano sempre più i colpi della vicenda. Dopo aver tentato il suicidio, Giuseppe Santoleri è stato ricoverato ad Ascoli Piceno in una struttura atta a gestire problemi di natura psichiatrica. Le sue condizioni non sembrano essere buone. Dall’altra parte il figlio Simone è impossibilitato anche ad andarlo a trovare in quanto la sua auto è ancora sotto sequestro.

Per quanto riguarda il frammento di plastica trovato in prossimità del fiume Chienti e descritto dalla stampa come un elemento del parafango di un’auto, non ci sarebbero in realtà certezze su questo aspetto. Potrebbe essere parte della borchia copricerchio di una ruota o anche altro. E non vi è al momento alcuna certezza del fatto che si tratti di un pezzo dell’auto di Simone Santoleri. Saranno le  risultanze  delle comparazioni disposte relativamente a questo aspetto a chiarire se il frammento rinvenuto possa fornire o meno nuovi elementi in merito alla vicenda.

Renata Rapposelli si era recata a casa del figlio il 9 ottobre in quanto preoccupata delle sue condizioni di salute. Da lì il litigio per motivazioni economiche. Da quel giorno di lei non si è saputo più nulla fino alla data del ritrovamento del cadavere.

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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