domenica, Ottobre 25, 2020
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Fascismo, terremoto, casa di Montecarlo: puntata esplosiva di Non è l’Arena

giletti

Dall’incursione del gruppo skinhead a Como, alla vicenda della casa di Montecarlo raccontata attraverso le parole del legale della difesa di Gianfranco Fini Michele Sarno, per finire con le vite delle mogli dei calciatori, passando attraverso le manifeste difficoltà nella gestione dell’emergenza terremoto. Una puntata esplosiva e a tutto tondo quella di Non è l’Arena condotta ieri sera da un Massimo Giletti più in forma che mai dopo l’epurazione subita questa estate dalla RAI ed il successivo fortunato passaggio a La7.  Ad affrontarsi sul tema della destra radicale, una ironica Alessandra Mussolini, presente in studio, ed Emanuele Fiano (in collegamento), promotore della legge per inasprire le sanzioni contro l’apologia del fascismo.

In merito all’irruzione di alcuni esponenti dell’associazione anti-immigrazionista Veneto Fronte Skinheads durante una riunione dei volontari della Rete Como Senza Frontiere, avvenuta la scorsa settimana, Alessandra Mussolini ha detto e ribadito di non aver ravvisato alcuna reale violenza. Questa invece la dichiarazione di Emanuele Fiano (Pd): “Il problema non è la discussione storica. Il fascismo è certamente finito ma alcuni utilizzano ancora le peggiori lezioni del secolo scorso”.

Nel proseguire l’analisi sulla parabola politica della destra in Italia, la trasmissione ha visto poi protagonista il legale della difesa di Gianfranco Fini, Michele Sarno. Combattivo e agguerrito nel difendere la delicata posizione dell’ex Presidente della Camera, l’avvocato, ospite in studio di Massimo Giletti, ha ripercorso la vicenda relativa alla proprietà della casa di Montecarlo, dando spesso l’impressione di arrampicarsi sugli specchi. “Fini all’epoca non sapeva”, questo il perno della difesa del legale, riguardo alle ultime vicende che vedono Gianfranco Fini contrapporsi ora alla moglie, Elisabetta Tulliani: chi dei due non ha detto la verità? Il legale ha preferito glissare sull’interrogativo principale. Di certo una idea di come stanno le cose gli italiani se la sono fatta.

Altro argomento scottante trattato nella puntata di ieri sera la controversa gestione dell’emergenza sisma. Presente a Non è l’Arena il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi, che recentemente ha annunciato la propria candidatura alla presidenza della Regione Lazio, con il quale si è tornati a parlare dell’argomento.

E’ stato proprio il primo cittadino a sollevare la questione dei “furbetti” del terremoto, che hanno dichiarato di vivere nelle zone colpite dal sisma per incassare i contributi previsti. Più che furbetti dei veri e propri sciacalli. Sono attualmente indagati dalla Procura di Rieti, con l’ipotesi di reato di truffa e falso, nell’ambito dell’inchiesta riguardante l‘erogazione del contributo di autonoma sistemazione (Cas) nei comuni del cratere sismico reatino.

Si tratta per lo più di romani che, nei luoghi del sisma, possiedono una seconda o terza casa. Secondo gli inquirenti, gli indagati avrebbero spostato la residenza da Roma ad Amatrice o ad Accumoli per intascare i soldi che la Protezione Civile eroga a favore dei residenti nei Comuni colpiti dalla tragedia.

E infine, che dire della ormai famigerata questione della consegna delle casette? Marche e Abruzzo, per quanto riguarda questo aspetto, vestono la maglietta nera. E Massimo Giletti ha già promesso che tornerà sull’argomento.

Infine, per condire il tutto con un po’ di gossip, presenti nello studio di Non è l’Arena Jessica Melena (moglie del centravanti delle Nazionale Ciro Immobile), Erjona Sulejmani (moglie di Blerim Dzemaili),  Émilie Nef Naf (ex di Jérémy Ménez), Michela Persico (fidanzata di Daniele Rugani) e Silvia Slitti (moglie di Giampaolo Pazzini), protagoniste di un servizio sulla loro vita per rispondere alle domande sulla vita al fianco di un calciatore di Serie A. Si è parlato di aspetti particolari della vita delle compagne e delle mogli dei calciatori. Insomma, dagli spalti degli stadi alla tv. Le wags (mogli e fidanzate) dei calciatori sono prontissime a dimostrare di non vivere di luce riflessa.

 

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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