domenica, Ottobre 25, 2020
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Famiglia avvelenata dal tallio: svolta nelle indagini

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NOVA MILANESE – Famiglia avvelenata dal tallio: svolta nelle indagini. Sarebbe stato infatti rinvenuto tra le erbe di una miscela utilizzata per le tisane trovata nell’abitazione dei suoceri Alessio Palma, 83 anni, e Maria Lina Pedon di 81, gli ultimi intossicati dal metallo e ad oggi ancora ricoverati all’ospedale di Desio. Agli inizi di ottobre erano morti per avvelenamento da tallio Giovanni Battista Del Zotto (94 anni), la moglie Gioia Maria Pittana (91) e la figlia Patrizia (63).

Le erbe sono state rinvenute nel corso dell’ultimo sopralluogo ad opera dai carabinieri di Nova Milanese. La sostanza non è stata quindi rintracciata nella casa della famiglia Del Zotto, dove abita anche Domenico, 55 anni, l’unico a non aver subito gli effetti del tallio insieme alla moglie Cristina Palma, 56 anni.

L’ultima vittima è stata Maria Gioia Pittana, 87 anni, moglie di Giovanni Battista, deceduto a poche ore di distanza dalla figlia Patrizia all’inizio di ottobre.

Giovedì 28 settembre, al rientro da Varmo (Udine), Patrizia Del Zotto, 62 anni, era stata ricoverata all’ospedale di Desio per forti malesseri. La donna, residente a Nova Milanese, era già stata in ospedale alcuni giorni prima ma era stata subito dimessa. A poche ore dal nuovo ricovero, tuttavia, è andata via, via peggiorando fino ad entrare in coma. Nella notte fra domenica 1 e lunedì 2 ottobre, è quindi deceduta nel reparto di rianimazione.

Poche ore dopo, è stato ricoverato in ospedale anche il padre, il 94enne Giovanni Battista Del Zotto: è morto nel pomeriggio, mentre sua moglie cominciava a presentare gli stessi sintomi da avvelenamento. Il tallio è un metallo pesante ed altamente tossico, presente in alcuni pesticidi e topicidi. La famiglia è molto nota a Nova Milanese.

Avevamo parlato della possibilità che si potesse trattare di un’azione dolosa, ovvero di un avvelenamento intenzionale. Ora la domanda è una sola: chi è stato a portare a casa dei suoceri la tisana? Patrizia Del Zotto sarebbe stata notoriamente allergica ai metalli. La Procura di Monza procede per omicidio colposo.

 

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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