domenica, Ottobre 25, 2020
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Il Daddy’s Pride arriva a Berlino: al via la marcia dedicata ai papà

Il 10 dicembre, a Berlino, si terrà il diciannovesimo Daddy’s Pride, l’unica marcia al mondo dedicata ai papà, che vede le sue origini proprio in Italia.

 Quest’anno, dopo Roma, Vienna, Praga, Bratislava e Parigi, i papà sfileranno vestiti da babbo Natale per il centro della capitale tedesca.

 L’evento, tenutosi per la prima volta a Roma nel 2005, è stato ideato da Giorgio Ceccarelli. Sempre lui è il fondatore delle associazioni Figli Negati, che dedica particolare attenzione ai padri separati, e I Love Papà, che organizza incontri per papà in Italia e all’estero. Entrambe sono prive di quote associative, al contrario di tutte le associazioni italiane, così da permettere veramente a tutti di farne parte.

 È nel 1996 che a Giorgio Ceccarelli capitano una serie di eventi che lo porteranno a prendere la decisione di dedicare la sua vita alla causa. Dopo 4 anni di divorzio, la figlia di Giorgio intende andare a vivere con la madre, l’ex-moglie, ed il nuovo compagno in Grecia. Il papà si rifiuta e priva la ragazza del passaporto. Un mese dopo anche il giudice dà ragione a Giorgio, che però viene fermato dalla polizia, di lì a poco, con 100 milioni di lire di cocaina purissima sotto al sedile dell’auto. In men che non si dica Giorgio si trova in carcere ma dopo soli 8 giorni viene scarcerato grazie alla ex-suocera, che confessa di aver pagato un detective e 2 marescialli della finanza per incastrarlo. Questi ultimi, attualmente, sono condannati in via definitiva. Uscito dal penitenziario Giorgio ha promesso a se stesso di dedicare la sua possibile detenzione, 20 anni, ai diritti dei padri separati.

 Grazie alle battaglie delle associazioni fondate da Giorgio i papà hanno già ottenuto successi importanti. Dopo le manifestazioni del 2006 venne da loro ottenuto l’affido condiviso. L’anno prima, nel dicembre 2005, il ministro Moratti accolse una protesta delle associazioni ed essi riuscirono ad ottenere una circolare scolastica che dava il diritto anche ai padri, in tutte le scuole pubbliche e private, di parlare con i professori e di avere una copia delle pagelle. Prima di tale data la mamma poteva impedire al padre perfino di sapere qual era la resa scolastica di suo figlio.

 Tante altre sono state le iniziative create ma in particolare il Daddy’s Pride è divenuto l’orgoglio dei papà. L’obiettivo della manifestazione è soltanto uno: “quello di difendere il diritto inviolabile di ogni bambino di amare 2 genitori e 4 nonni”. Oltre alle tante tappe illustri già raggiunte dalla marcia, il prossimo anno essa verrà effettuata anche a Madrid, Varsavia ed Atene. “Abbiamo rapporti con gli Stati Uniti, con l’Australia, con la Tailandia, stiamo cercando di portare in tutto il mondo la marcia dei papà, che non è contro nessuno ma è a favore dei figli, tanto che moltissime mamme hanno partecipato e nessuno si è mai sentito offeso” ha affermato Giorgio Ceccarelli.

 Il 23 dicembre, inoltre, se la questura lo permetterà, come ha fatto per gli anni passati, i papà separati effettueranno i consueti auguri di “buon natale” ai figli rapiti, una tradizione che va avanti dal 2005.

 “Sono contento che stia aumentando la cultura del rispetto del padre –ha aggiunto Ceccarelli- perché è ovvio dire che ci sono molti papà disgraziati che non danno i soldi del mantenimento all’ex-moglie, danneggiando fortemente i figli. Noi contestiamo e condanniamo tale comportamento, soprattutto se tenuto da persone con ottime facoltà economiche. Ma il papà povero, quello che non può pagare gli alimenti perché non ne ha neanche per lui, non ha colpe. Perché la cosa più grave è che spesso dopo la separazione l’uomo perde lavoro, casa e figli. Tutto ciò porta i maschi italiani a non sposarsi più e a non procreare. Sono gli stranieri a tenera alta l’asticella delle nascite. Gli italiani hanno un problema di sicurezza, rischiano di perdere tutto. Per questo noi diciamo da anni di promuovere e far votare un “contratto prematrimoniale”, come negli Stati Uniti, così da fissare a priori le modalità della separazione. Ciò permetterebbe a tutti di sposarsi con allegria e prevenire i danni del divorzio”.

 Una delle iniziative più importanti portata avanti dalle associazioni di Ceccarelli dal 2010 è la battaglia per far indire dal parlamento italiano la giornata nazionale dei figli. In Italia i figli, al contrario di tutti gli altri nuclei familiari (papà, mamma e nonni), non hanno una festa. Questa, secondo Ceccarelli, è una grave discriminazione che violerebbe l’articolo 3 della costituzione, che ci dichiara “tutti uguali”. Essa sarebbe una festa a costo zero. Lo stato dovrebbe soltanto rendere pubblica la festività, già esistente in molte nazioni estere. Durante la giornata i riflettori sarebbero tutti puntati sui problemi dei figli e ne gioirebbero anche i commercianti, favorendo un incremento del flusso interno di denaro.

Lorenzo Pallotta

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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