domenica, Dicembre 5, 2021
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Luzzara: soffoca la figlioletta, accoltella il figlio e tenta di uccidersi: ancora viva

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Tragedia della follia e della crudeltà a Luzzara: soffoca uccidendola la figlioletta di 2 anni, uccide a coltellate il figlio di 5 e poi cerca di uccidersi con la stessa lama. Lei è ancora viva. I suoi figli non più. La macabra scoperta è stata effettuata intorno alle 16 di oggi pomeriggio da un pastore, che ha notato una Fiat Stilo Station Wagon in sosta, nella zona sita nei pressi dei laghi artificiali delle cave in via Lorenzini. Dopo essersi incamminato verso l’auto, appena giunto a vista, si è reso conto che al suo interno c’era una donna in fin di vita con un coltello nell’addome.

Queste le parole attraverso le quali si è espresso il primo cittadino di Luzzara Andrea Costa: “La nostra comunità e quella di Suzzara questa sera sono accomunate nel dolore. Quella che si è consumata è una tragedia che toglie il fiato. Ogni delitto, ogni evento tragico, causa dolore. Ma il dolore che si prova quando le vittime sono i bambini non ha eguali”.

Lei si chiama Antonella Barbieri, ha 39 anni, e risiede a Suzzara, nel mantovano. Insieme a lei, nell’auto, suo figlio. Lo teneva in grembo già morto, dopo averlo ucciso con colpi di fendente. Aveva una coperta a coprire entrambi. Lei era invece ancora viva.

Allertate dal pastore forze dell’ordine e soccorritori, sono giunti sul posto i carabinieri di Luzzara ed il personale sanitario del 118. Per quanto riguarda il piccolo, purtroppo, non si è potuto fare altro che constatare la sua morte. La donna è stata invece trasportata all’ospedale Santa Maria Nuova per un disperato tentativo di salvarle la vita. Ma quale vita potrà mai essere ora per una donna che ha ucciso i suoi due figli? Da quanto è stato possibile ricostruire, sembrerebbe che la 39enne, originaria di Carpi, sia stata soggetta in passato a problemi di natura psichica.

La figlioletta di 2 anni è stata trovata esanime nell’abitazione di Suzzara. Era stata soffocata. La famiglia del marito, Andrea Benatti, ex rugbista del Viadana, è molto conosciuta in città.   Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Maria Rita Pantani.

Secondo quanto è stato possibile ricostruire all’impronta, la tragedia si sarebbe verificata mentre il padre si trovava al lavoro a Motteggiana nell’officina meccanica di famiglia. La donna avrebbe prima soffocato la bimba, per poi uscire in auto col bambino e accoltellarlo una volta giunta nella golena di Luzzara. A quel punto avrebbe tentato di togliersi la vita. Purtroppo per lei, ora, dovrà convivere con la dannazione in vita di aver ucciso i suoi due bambini.