martedì, Ottobre 20, 2020
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Trovati in Italia i resti di Babbo Natale: solo leggenda o anche realtà?

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Dall’Università di Oxford la scoperta: i resti del personaggio che ha ispirato la leggenda di Babbo Natale potrebbero essere autentici.

Si tratterebbe di un frammento d’osso, per secoli venerato come parte delle reliquie del santo che ha ispirato la leggenda di Santa Claus. Dopo aver sottoposto i resti al radiocarbonio, i ricercatori hanno decretato che potrebbero risalire al IV secolo dopo Cristo, ovvero il periodo storico in cui sarebbe vissuto il santo.

La leggenda di Babbo Natale è infatti legata a doppio filo alla tradizione di San Nicola di Bari, vescovo cristiano della città di Myra nel IV secolo, divenuto, poi, santo.
Secondo la leggenda,  avrebbe ricondotto alla vita cinque bimbi uccisi da un oste e proprio per questo sarebbe diventato patrono e protettore dei bambini. La storia è all’origine di tutte le tradizioni legate al mito di Babbo Natale.

Si racconta che morì perseguitato dall’imperatore Diocleziano ma soltanto nel 1087 i suoi resti vennero riesumati da alcuni mercanti italiani e portati a Bari.

E in effetti la maggior parte di essi sono conservati proprio nella Basilica di San Nicola a Bari, sepolti in una cripta dal 1087. La figura di Santa Claus nasce su immagine di Sinterklaas, personaggio olandese derivato da San Nicola e chiamato anche Sint Nicolaas, unita all’immagine del portatore di doni, presente in diverse zone d’Europa.

Sempre secondo la leggenda, Nicola di Myra sarebbe stato un uomo molto facoltoso e generoso: la sua indole lo avrebbe portato ad elargire ricchi doni durante le feste di Natale. (immagine tratta da Meteoweb)

 

 

 

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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